AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Un atto d’amore verso una comunità che sta facendo di tutto per rialzarsi dal terremoto che ha provato a spezzarla. Circa 700 persone nella serata del 28 aprile si sono date appuntamento nel centro del paese, in via Leonardo Da Vinci e in piazza XXV Aprile (a pochi passi dal campanile della chiesa di San Paterniano fortemente lesionato dal sisma e dalla scuola media, dichiarata inagibile a causa del sisma) per dare il loro piccolo contributo alla rinascita e alla ricostruzione della frazione duramente colpita dalle scosse del 9 marzo. La serata è stata realizzata grazie alla perfetta macchina organizzativa messa in piedi dalla pro loco di Pierantonio e alla disponibilità di Paolo e Simone Battistoni, due fratelli originari del paese che da anni svolgono la professione di ristoratori a Cesenatico.

Per l’occasione, inoltre, è stato messo in piedi un vero e proprio esercito di 50 volontari provenienti oltre dall’associazione anche dalla proloco di Umbertide e dalla taverne della “Fratta dell’800”, in primis quella dei Briganti e del Mattatoio, che hanno servito i tavoli e hanno garantito la perfetta riuscita dell’iniziativa di solidarietà, ben riconoscibili con un fiocchetto azzurro, rappresentante il colore distintivo del paese. Senza dimenticare l’instancabile impegno dei volontari del gruppo comunale di protezione civile e del locale comitato della Croce rossa italiana.
Al settimo cielo il presidente della proloco di Pierantonio, Marcello Fiorucci: «E’ una serata stupenda – ha detto – E’ un grande segni di rinascita». Ancora da quantificare l’incasso, che si prospetta record e che servirà per aiutare la ricostruzione del paese: «Parte dell’incasso – ha proseguito Fiorucci – sarà devoluta alla raccolta fondi aperta da Pierantonio Sport sulla piattaforma GoFoundMe. Sarà fatta una assemblea pubblica e nel corso di questa riunione decideremo insieme a tutti i pierantoniesi dove destinare queste risorse. Il popolo deve decidere come investire questi fondi per la ricostruzione in maniera tale da rinascere al più presto».
Così Simone Battistoni spiega così il gesto di altruismo della sua famiglia nei confronti della comunità pierantoniese: «Siamo nati qui, nostro babbo è sepolto qui ed era legatissimo all’Umbria dopo tanti anni vissuti in Romagna. Siamo legati a Pierantonio, dove abbiamo una casa in campagna e qui ancora vivono tanti nostri parenti. Per noi era doveroso dare una mano ai nostri compaesani in un momento come questo». Gli fa eco il fratello Paolo: «Dalla Romagna portiamo l’allegria per la rinascita di Pierantonio».

Poco prima dell’inizio della cena, l’arcivescovo di Perugia ha benedetto le nuove campane elettroniche poste sul tetto di una abitazioni all’inizio del centro del paese. I rintocchi torneranno così a spandersi per tutta Pierantonio in maniera “artificiale”, in attesa che il campanile venga ingabbiato per risentire anche il suono vero delle campane della chiesa del borgo.
Il menù ha previsto antipasto di mare, paella, pasta alla marinara e sarda dell’Adriatico alla griglia e dolce. Alla fine della cena, uno spettacolo di fuochi artificiali ha voluto esorcizzare tutto quello che di negativo portato il terremoto, regalando con i propri colori ancora più fiducia verso il futuro.









