«Un malato non può fare 100 km per curarsi»: protesta dei sindacati davanti all’ospedale di Pantalla

Manifestazione di Cgil, Cisl e Uil all’esterno del presidio ospedaliero della Media Valle del Tevere

TODI (Perugia) – Basta all’abbandono degli ammalati. Non si possono fare centinaia di chilometri per fare un esame o una visita negli ospedali pubblici umbri quando invece c’è un presidio sanitario a pochi passi da casa che viene svuotato dei suoi servizi. E’ quanto denunciano Cgil, Cisl e Uil nel corso di una manifestazione pubblica davanti all’ospedale della Media Valle del Tevere a Pantalla che si è svolta nella mattinata del 29 aprile.

Secondo i sindacati l’ospedale di Pantalla è un luogo simbolo dell’abbandono della sanità pubblica sul territorio, che costringe i cittadini che ne hanno bisogno al “turismo sanitario” verso strutture molto lontane come gli ospedali di Branca e Città di Castello.

Nel corso del presidio, colorato da cartelli, manifesti e bandiere dei sindacati, sono intervenuti i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, quelli dei comitati in difesa della sanità pubblica sul territorio, amministratori locali (erano presenti i sindaci di San Venanzo, Monte Castello Vibio, Fratta Todina e un rappresentante della giunta di Massa Martana) e cittadini.

Per il segretario provinciale della Cgil, Simone Pampanelli «Pantalla è un esempio plastico di come la sanità pubblica sia sotto attacco, in Umbria e nel Paese. La manifestazione di oggi dimostra che la popolazione di questo territorio, come quella di tutta la regione, non intende più tollerare questo smantellamento. Per questo Cgil, Cisl e Uil proseguiranno la loro mobilitazione a partire dal Primo Maggio, che ci vedrà manifestare a Umbertide, per portare solidarietà alle popolazioni colpite dal recente sisma, e poi il 6 maggio a Bologna, per la grande manifestazione del centro Italia che vede tra i suoi punti centrali proprio la difesa della sanità pubblica e universale».

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