Un suggestivo tuffo nel medioevo con la donazione della Santa Spina

Tutto pronto a Montone per la tradizionale prima ostensione della reliquia. Il programma

MONTONE (Perugia) – Si rinnova l’appuntamento con una delle manifestazione più belle e suggestive dell’Umbria, quella della Donazione della Santa Spina. Una delle tradizioni più importanti del borgo, che ogni anno lascia stupiti tanti visitatori.

Lunedì 10 aprile, giorno del Lunedì dell’Angelo, si terrà la prima ostensione della reliquia. Un momento significativo per ricordare che proprio il lunedì dell’Angelo avvenne la donazione a Montone della spina della corona di Cristo, che Carlo Fortebraccio ricevette dalla Serenissima Repubblica di Venezia, al sevizio della quale il figlio di Braccio aveva combattuto fra il 1470 e il 1477. C’è anche una leggenda secondo la quale questa Spina sarebbe fiorita il venerdì Santo, emanando un dolcissimo profumo. Dal 1798, anno dell’incendio della chiesa di San Francesco, la Spina viene custodita dalle suore del convento di Sant’Agnese.

Una giornata di festa, in attesa della rievocazione storica della Donazione che puntuale tornerà nel mese di agosto, caratterizzata non soltanto dal tema religioso, ma da tanti appuntamenti preparati dall’associazione Pro loco montonese.

RIEVOCAZIONI, MUSICA E MOMENTI EMOZIONANTI

Le celebrazione della Santa Spina prenderanno il via alle ore 10.30 in piazza Fortebraccio con la lettura del “Proclama” del gran gonfaloniero, l’arrivo del conte Carlo Fortebracci seguito dal corteo storico, accompagnato dai “Tamburi di Braccio”.

Il reliquiario della Santa Spina sarà visitabile tutto il pomeriggio nella chiesa Collegiata, dove alle 11.30 il vescovo di Città di Castello e Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini, celebrerà la santa messa, accompagnata dalla corale Fortebraccio.

La festa proseguirà nel pomeriggio nel piazzale San Francesco, quando alle 16 gli “Arcieri Malatesta di Montone” renderanno omaggio alla corte dei Fortebracci con un grandioso torneo.

Sempre nel pomeriggio, alle ore 15.30 al Museo San Francesco partirà la visita teatralizzata in costume storico per Montone con una sosta alla Santa Spina, il tutto a cura di Sistema Museo. Alle 17.30, in Piazza Fortebraccio, il giullare del castello si esibirà in uno spettacolo di giocoleria, equilibrismo e mangiafuoco.

Tra gli eventi più attesi, anche, “Voci del Borgo”, la maratona organistica fra il sacro e il profano con esecuzioni ed improvvisazioni no stop e fuori programma in collaborazione con la classe di organo e composizione organistica del conservatorio “Morlacchi di Perugia”. Le esibizioni si svolgeranno presso l’auditorium San Fedele (dove è presente un organo Morettini del 1828) dalle 9.30 alle 17.30 e presso la collegiata di Santa Maria (in cui è ospitato un organo Martinelli datato 1864), dalle 15 alle 17.

La celebrazione si concluderà con il concerto “Resurrexi” della corale Fortebraccio diretta dal maestro Francesco Fulvi. L’evento fa parte dell’ottava edizione della rassegna “Pasqua tra Umbria e Toscana” (organizzata dal museo diocesano di Città di Castello e coordinata da Catia Cecchetti) e si svolgerà alle 18 nella chiesa di San Francesco.

Così il presidente della pro loco montonese, Raffaele Bei: «L’amministrazione comunale e tutta la comunità sono liete di ospitare per la prima volta, in occasione della nostra rievocazione storica, il vescovo delle diocesi di Città di Castello e Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini, che celebrerà la santa messa della Donazione».

Come sottolinea Bei «il corteo storico e i vari appuntamenti della giornata saranno la degna cornice all’evento, che richiama ogni anno cittadini e molti visitatori. Colgo l’occasione per ringraziare, fin d’ora, il nuovo consiglio direttivo della Pro loco che si è insediato da poco tempo e sicuramente porterà avanti, con entusiasmo e passione, tradizioni come questa, che danno lustro al nome di Montone e al suo glorioso passato».

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