TERNI – Un convegno per parlare di ottica e giusta alimentazione. La professoressa Viviana Altamura, responsabile della sede distaccata dell istituto Casagrande-Cesi di Terni, è lieta di annunciare l’iniziativa in programma il 5 maggio, presso l’auditorium della scuola, sede centrale di largo Paolucci, sulla tematica :”Vista e Visione, alimentazione , comportamento e moderne tecnologie di controllo e prevenzione” .
«Questo convegno – spiega la professoressa Altamura – è nato dall’idea di una importante
dirigente scolastica, ora in servizio presso il ministero Istruzione, la professoressa Nicoletta Biferale , con la preziosa partecipazione del professore Pietro Ducoli , dell’ottico Stefano Alessandrelli e in collaborazione con i docenti dell’Unipg sede di Terni , Daniele Fioretto, coordinatore del corso di Laurea in Ottica e Optometria, Carlo Cagini e Stefano Lorè.
Non mancherà un intervento dei docenti del corso di Ottica e Optometria della scuola Matteo Ferrante e il Vincenzo Modica, che illustreranno l’importanza della promozione di tale indirizzo di studi sul territorio ternano, unico in Umbria .
Un momento di formazione importante, per gli studenti e i professionisti del settore del territorio che parteciperanno all’evento, perché il tema affrontato è di grandissima attualità e in continuo divenire.
Chiuderà l’incontro un intervento della professoressa Francesca Tentellini , docente di Scienza e cultura dell’alimentazione dell’istituto Casagrande-Cesi, che spiegherà il contributo dell’alimentazione alla salute visiva, in preparazione al pranzo che seguirà all’incontro, organizzato dagli alunni dell’indirizzo enogastronomico diretti da Angelo Boccia, responsabile dei laboratori e docente di sala-bar e dallo chef Fabrizio Petrucci.
Si ringrazia il Comune di Terni per aver concesso il patrocinio, l’Ottica Antonelli per aver donato dei gadget per gli ospiti del Convegno , la cantina Santoiolo per aver fornito il vino in abbinamento al pranzo e i Lions Club di Sangemini non solo per aver partecipato all’evento, ma per aver anche coinvolto i ragazzi delle quarte e quinte del corso di Ottica all’importante iniziativa “Sight for Kids” nelle scuole comunali di Terni.
Infine, ma non ultimo. Un ringraziamento particolare va alla dirigente , conclude l’Altamura, la professoressa Marina Marini, dirigente scolastica illuminata e lungimirante , per aver dato al corso di ottica e optometria questa importante opportunità!»
Intervento del coordinatore dell’Unipg sede Terni , Daniele Fioretto è il coordinatore del corso di Laurea in Ottica e Optometria che l’Università degli Studi di Perugia ha attivato presso il Polo Scientifico Didattico di Terni. «I docenti del corso di Laurea – dice Fioretto – hanno volentieri contribuito alla realizzazione di questo evento perché convinti dell’importanza di una corretta formazione ed informazione per affrontare le sfide sempre più urgenti poste dal fenomeno della progressione miopica. L’istruzione superiore e quella universitaria sono naturali alleate in questo importante compito, che abbiamo potuto affrontare grazie al cordiale e consolidato spirito di collaborazione che si è in questi anni instaurato tra il corso di Laurea in Ottica e Optometria e l’IIS Casagrande-Cesi».
Intervento Ducoli: «Tenere da parte mia, chirurgo oculista e agricoltore produttore di vino, questa breve nota introduttiva presso la scuola di Ottica e Alberghiera di Terni è per me un grande piacere.
Gli sbocchi che può dare nel mondo del lavoro la scuola Alberghiera sono infiniti: chef, direttori d’albergo, ristoratori…Non da meno e la figura dell’ottico che negli ultimi decenni è completamente cambiata. Nell’immaginario collettivo l’ottico era il proprietario del negozio sotto casa che vendeva
occhiali.
Oggi un negozio di ottica assomiglia più a una gioielleria che a un negozio di occhiali e la figura professionale dell’ottico è diventata estremamente variegata.
Oltre ad essere ovviamente un esperto della sua materia concernente la correzione mediante lenti dei difetti di vista, deve essere un buon commerciante e un tecnico di tutte quelle apparecchiature ,ogni giorno più complesse ,che sono necessarie per portare a termine un buon lavoro. È ,in ogni caso, sempre auspicabile una stretta collaborazione con il medico oculista.
L’occhiale fa anche parte del mondo della moda e questo un buon ottico non lo può ignorare ,per cui ci vorrà anche buon gusto».



