CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Non è ancora maggiorenne e già è entrato tra i grandi dello sport italiano. Il tifernate Edoardo Collesi 17 anni appena, gareggerà con la nazionale italiana ai mondiali di canoa che si disputeranno in Repubblica Ceca a luglio di quest’anno.
Edoardo non nasconde la sua grande emozione: «Sento tutto il peso e la responsabilità di questa convocazione che mi porterà a gareggiare per il mio Paese, un privilegio che prima di me è toccato a tanti altri atleti del Canoa Club di Città di Castello e che spero di onorare nel migliore dei modi». Il giovane campione si è presentato così della stampa e ai flash dei fotografi accorsi lo scorso nella sede nautica del Canoa club di Città di Castello, Edoardo Collesi, il canoista tifernate, cresciuto nel vivaio dell’associazione.
Teso ed evidentemente emozionato, Collesi ha espresso parole di ringraziamento per il suo allenatore, Massimo Spelli, quindi per i compagni di squadra, infine, ma non ultima in ordine di importanza, per la famiglia che lo ha sempre sostenuto in tutto il percorso.
Il cammino verso la rassegna iridata di Edoardo è iniziato lo scorso aprile dopo la gara nazionale di selezione svoltasi a Valstagna. Poi è arrivata la convocazione in nazionale per partecipare ai prossimi Campionati del Mondo che si svolgeranno la prima settimana di luglio nella Repubblica Ceca.
Così il presidente del Canoa club Città di Castello, Nicola Landi: «E’ con enorme soddisfazione che abbiamo accolto la notizia della convocazione di Edoardo in nazionale per la partecipazione ai massimi Campionati del Mondo di Canoa, una convocazione che giunge dopo ben 7 anni da quando un nostro atleta ha raggiunto un traguardo così prestigioso. Con lui, che nella bacheca va ad affiancare gli altri canoisti mondiali della società, a partire da Federico Belli che nel lontano 1986 fu il primo portacolori della società nella categoria Junior e nella stessa specialità di Edoardo, il K1 maschile Junior, sale ancora il numero degli atleti del sodalizio che con i suoi 50 anni di storia alle spalle, hanno portato lontano il nome della nostra città. Ad Edoardo rinnoviamo il nostro più sincero augurio di centrare l’obiettivo per il quale ha sempre lavorato duramente, con l’umiltà e la caparbietà che lo hanno sempre contraddistinto».

Emozione nelle parole e nei gesti della mamma di Edoardo, Cristina, che ha rimarcato l’impegno e la dedizione costante con cui il figlio ha sempre affrontato allenamenti e gare: una passione che Edoardo ha scoperto per caso, merito di zia Rita che lo ha iscritto ai corsi estivi per ragazzi dove veniva praticata anche la canoa. Da quella prima volta in cui ha pagaiato, per puro divertimento, lungo le acque del fiume Tevere, è stato un crescendo importante e costante, fatto, come accade in tutti gli sport, di fatica durante gli allenamenti (si allena 7 giorni su sette, forse 10 giorni in tutto di vacanza all’anno), ansie e paure prima delle gare e giusta soddisfazione per i risultati raggiunti. Risultati che nel caso della giovane promessa tifernate non sono mancati perché dagli esordi nella categoria Cadetti A nel 2018, Edoardo ha ‘vissuto’, con ottimi risultati, tutte le sfide che lo hanno atteso in questi anni, arrivando a collezionare ben quattro convocazioni in Nazionale di cui due a Bassano del Grappa nel 2021, una a Bovec, in Slovenia nel 2022, infine a Roudnice Nad Labem, nella Repubblica Ceca, quest’anno.
Per l’allenatore di Edoardo, Massimo Spelli la convocazione in nazionale di Collesi «premia la costanza e l’umiltà di un atleta che, al di là delle prestazioni sportive, pur notevoli, si è sempre posto con umiltà senza mai pronunciare, come dire, una parola fuori posto. Nel suo essere silenzioso, ha sempre fatto capire quanta voglia aveva di arrivare fino in fondo e non a caso sono quattro anni che lavoriamo duramente per questo risultato, tra limiti dovuti alla pandemia e stop per qualche piccolo infortunio che, come tanti atleti, lo ha fermato. Ma Edoardo non si è mai arreso e ha centrato questo bellissimo traguardo che è sicuramente un punto di arrivo importantissimo per l’atleta, ma anche un nuovo punto di partenza per altre sfide che come agonista lo attendono. Dopo la Gara di Valstagna con cui si è aggiudicato la convocazione, ha già svolto qualche allenamento di preparazione al Mondiale con la Nazionale per provare il percorso e arrivare pronto alla sfida di luglio quando dovrà dimostrare tutto il suo valore. Ad Edoardo, come agli altri atleti del Canoa, ho sempre detto che nello sport esiste un bivio tra chi vuole solo fare sport e chi vuole fare agonismo, questi ultimi devono essere disposti ad affrontare grandi sacrifici che, come nel caso della nostra giovane promessa, verranno ripagati dai risultati raggiunti».
Parole di plauso anche da parte dell’amministrazione comunale di Città di Castello, nelle parole del sindaco Luca Secondi e dell’assessore allo sport Riccardo Carletti, che nel complimentarsi con l’atleta, hanno rivolto poi i complimenti a tutto il club per il suo essere capace di creare atleti e uomini che, nel corso di cinquant’anni di storia del club, sono stati capaci di regalare alla città trofei che ancora fanno parlare


