In azione i finti tecnici dell’acqua a Perugia: rubato tutto l’oro ad una coppia di anziani

«La vicina ha ingerito acqua avvelenata». La storia ha del surreale: attenzione a chi bussa alla porta

PERUGIA – È una storia che ha del surreale, invece è successa realmente. Le vittime sono persone anziane – come spesso accade, oggetto delle “attenzioni particolari” di truffatori e ladri che, approfittandosi della loro solitudine e della loro situazione fisica, cercano con abili inganni e tranelli di impossessarsi di denaro e oggetti preziosi.

È quanto accaduto nella mattina di domenica 21 maggio a Perugia dove, gli agenti della polizia di Stato, a seguito di segnalazione, sono intervenuti per una truffa ai danni di una coppia di anziani.

Giunti immediatamente sul posto, gli operatori hanno preso contatti con il richiedente, il quale ha riferito che, intorno alle ore 9, si era presentato nella sua abitazione una persona, con un gilet di colore beige che, spacciandosi per addetto di una società idrica, gli aveva chiesto di entrare per verificare la salubrità dell’acqua. La vittima ha raccontato che, nonostante i sospetti, vista l’insistenza, lo aveva fatto entrare all’interno dell’appartamento.

Il presunto tecnico, a quel punto, si era diretto verso la cucina e dopo aver invitato i coniugi ad aprire tutti i rubinetti e aver fatto scorrere l’acqua, li aveva indotti a depositare tutto l’oro presente nell’abitazione all’interno del frigorifero per evitarne la corrosione.

Il richiedente ha poi riferito agli agenti che, in seguito, approfittando di un attimo di distrazione, l’uomo aveva prelevato l’oro dal frigo e si era allontanato con la scusa di dover aiutare la vicina che aveva ingerito l’acqua avvelenata, facendo perdere le sue tracce. Gli agenti, dopo aver tranquillizzato i due anziani, particolarmente scossi dallo spiacevole episodio, hanno acquisito tutti gli elementi utili al rintraccio dell’autore della truffa, invitando le vittime a sporgere denuncia e a segnalare prontamente alle forze dell’Ordine ogni episodio o richiesta sospetta.

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