La scomparsa di Dragoni/Carlini: «Perdo un amico che non avrei mai voluto lasciare. In Fondazione Carit onoreremo il suo ricordo lavorando per il bene della città»

Il presidente della Fondazione: «Uno straordinario visionario che riusciva a far diventare realtà i suoi sogni»

TERNI – Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit, ha voluto ricordare Chicco Dragoni, consigliere della Fondazione, in questo momento di grande dolore: «Ci ha lasciato un grande amico, un compagno di viaggio che mai avremmo voluto perdere, l’uomo che più ha amato la città di Terni e si è battuto per il suo sviluppo, che aveva la capacità unica di far diventare realtà i suoi sogni di straordinario visionario al servizio di tutti noi.

Chicco l’uomo che più di tutti – ha concluso Carlini – mi ha dato la forza per condurre la stagione alla guida della Fondazione Carit in questi anni. La sua vicinanza, i suoi consigli mi mancheranno. Ma la sua passione civile, il suo entusiasmo, le scelte orientate solo e sempre al bene comune, l’amore per la città sono l’inestimabile eredità che ci lascia e che cercheremo in ogni momento di onorare. Grazie Chicco».

LA NOTA UFFICIALE DELLA FONDAZIONE CARIT

La Fondazione Carit partecipa con profondo dolore alla scomparsa del dottor Ulrico Dragoni, ricordandone le elevate qualità umane e professionali e gli insegnamenti che ha lasciato in dono all’Ente.
Entrato nella compagine sociale della Fondazione nel 2004, ha ricoperto il ruolo di componente del Comitato di indirizzo dal 2012 al 2016, assumendo l’incarico di vice presidente dell’organo già dal 2013. Dal 2016 al 2020 è stato vice presidente del Consiglio di Amministrazione al fianco del prof. Luigi Carlini, condividendone la mission e gli obiettivi istituzionali nell’esclusivo interesse della collettività.
Il presidente Carlini lo ricorda con grande affetto, come una persona perbene, dotata di una straordinaria umanità e di uno spirito altruista al servizio della sua città, che amava profondamente. Un imprenditore illuminato, legato ai valori civili della collettività, innamorato della vita, dell’arte e della cultura. «L’uomo che – spiega Carlini – con la sua forza di volontà e la sua tenacia ha permesso di portare avanti con entusiasmo e lungimiranza i molti progetti realizzati dalla Fondazione in questi ultimi anni».
Dagli organi e dal personale della Fondazione giungano alla famiglia le più sentite e commosse condoglianze.

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