TERNI – Ancora un episodio di violenza all’interno del carcere di Sabbione. Gravissimo. Un detenuto sferra un pugno in faccia all’infermiera che gli sta somministrando una terapia e la scaraventa a terra. Un colpo così forte che è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 e il trasferimento all’Ospedale Santa Maria di Terni.
«L’autore dell’aggressione è un marocchino trasferito a Terni dalla Toscana, che sta scontando una condanna per reati di droga – denuncia il Sappe – ma ormai sono troppi gli episodi del genere. Il problema è che il personale è sempre meno e prevediamo un’estate di fuoco se non si prenderanno immediatamente provvedimenti concreti e risolutivi».
Il sindacato della polizia penitenziaria rappresenta una situazione limite: «Il personale della polizia penitenziaria in Umbria è allo stremo e, pur lavorando più di 10-12 ore al giorno, non riesce più a garantire i livelli minimi di sicurezza». «Una situazione che peggiora giorno dopo giorno – dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe – a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto». Sulla vicenda di lunedì 29 maggio interviene anche il sindacato delle professioni infermieristiche: «Questo ennesimo e inaccettabile atto di violenza richiede interventi immediati e determinati. L’aggressione subita dalla professionista rappresenta un fatto drammatico e preoccupante che dimostra chiaramente le condizioni di insicurezza in cui il personale infermieristico opera quotidianamente».


