Sette lavori per sette aspiranti sindaci

Il rianimatore, il bancario, l’imprenditore, la guida turistica, il professore, l’impiegato, il disoccupato

TERNI – Primo Maggio festa del lavoro. Tutti e sette gli aspiranti sindaci di Terni sottolineano il valore del lavoro. D’altronde il lavoro è uno dei pezzi fondamentali delle loro vite. In questa corsa alla fascia di primo cittadino di Terni non ci sono politici puri, gente che viva di sola politica. 

Tutti e sette lo hanno evidenziato in questi giorni di campagna elettorale. 

Paolo Cianfoni (Innovatori) lavora in Confartigianato e si occupa in particolare di commercio e turismo. Il suo pane è l’assistenza alle piccole e medie imprese attive nel settore della ricettività e dei servizi. 

Il curriculum di Stefano Bandecchi andrebbe bene anche come traccia di un romanzo: parà della Folgore, imprenditore che svolta con la formazione, un suo pallino: prima per l’assistenza agli esami universitari, finché nel 2006 l’università se la fa da solo, dando vita a Unicusano. Nel calcio non sempre va in rete: con il Fondi calcio l’addio è amaro, con la Ternana gioie e dolori. 

Non sarà da copertina ma sicuramente il curriculum di José Maria Kenny (Pd) è internazionale. Si laurea in Argentina, lavora all’università di Madrid, poi con Unipg raccoglie i frutti migliori come docente di ingegneria. Ha all’attivo più di 460 pubblicazioni e ha coordinato studi di ricerca nazionali e internazionali.

Claudio Fiorelli nella vita fa il medico,  anestesista al Santa Maria. I Cinque Stelle preferiscono mettere in risalto che è rianimatore: come dire che Fiorelli ti sveglia e non ti addormenta. L’anestesista – rianimatore, insegna anche all’università ai futuri infermieri. 

Orlando Masselli (FdI) fin da ragazzo lavora in banca. È un funzionario. La sua passione è l’azienda agricola di famiglia. Da ragazzino porta il trattore e va fiero del suo legame con la terra di Rocca San Zenone. 

Più tormentato il rapporto con il lavoro per Emanuele Fiorini. Per anni operaio all’Ast. Poi con la vertenza del 2014 esce e si butta in politica. Cinque anni da consigliere regionale, quindi altri cinque da comunale. «Faccio il mammo», ha detto al confronto organizzato dalla associazione delle donne attirandosi il rumore della sala. Effettivamente si occupa molto da vicino della sua famiglia numerosa. 

Silvia Tobia (Potere al Popolo) non ha nasconde le sue difficoltà lavorative. D’altronde Terni non brilla per l’occupazione dei laureati. Attualmente è una guida turistica alla foresta fossile di Dunarobba e sta prendendo una seconda laurea. 

Comunque vada a finire i Magnifici 7 sono gente laboriosa.

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