Terni al voto/Francesco De Monte: « una sfida per cambiare Terni»

Il viaggio di Umbria7 tra i candidati al consiglio comunale arriva nella lista di Alternativa Popolare a sostegno di Stefano Bandecchi


TERNI- Francesco De Monte ha 35 anni ed è un collaboratore nella ristorazione, le domande di Umbria7

Lavoro, qual’è la ricetta per il rilancio dell’occupazione?

Occorre creare le condizioni per valorizzare le peculiarità naturali e storiche di Terni, utilizzando gli strumenti innovativi per la raccolta di risorse economiche da investire nel e per il territorio, andando cosi’ a favorire la crescita del tessuto economico della città. Credo fermamente nella necessità di ripensare in chiave moderna la città, valorizzando la vocazione industriale di Terni alla quale dovrà affiancarsi una nuova visione in chiave turistico-culturale. Occorrerà, quindi creare e implementare il “brand San Valentino” intorno al quale dovranno essere raccolte tutte quelle proposte che abbiano quale unico scopo il rilancio dell’occupazione, la creazione di nuovi posti di lavoro ma soprattutto ai cittadini andrà restituita ricchezza e benessere.


Tasse, quali bollette si possono tagliare e come?

Diversi dovranno essere gli interventi tesi a rivedere alcune delle tassazioni che depauperano le tasche dei ternani. In particolare, occorrerà trarre il massimo prodotto dalla centrale idroelettrica di Galleto, incrementando gli introiti in favore della collettività. Terni vanta il primato di essere tra le dieci città con le bollette di energia elettrica più alte d’Italia. Il nostro programma elettorale prevede di costituire una società elettrica pubblico-privata che gestisca Galleto con prospettive di importanti introiti comunali tali da permettere di abbassare il costo dell’energia fino a ridurre pari allo zero per le utenze domestiche ed investire le risorse in opere pubbliche e a sostegno del tessuto economico della città.

Sicurezza: quali strumenti mettere in campo? 

E’ sotto gli occhi di tutti l’escalation di violenza degli ultimi anni tale da rendere la città pericolosa, in particolare in determinati quartieri. Anche il centro cittadino, soprattutto nelle ore serali, diventa pericoloso e molti cittadini, tra cui donne e bambini desistono dal frequentarlo. Bisognerà quindi sfruttare le risorse economiche, attraverso l’accesso ai fondi europei e statali, per garantire sicurezza e vivibilità anche facilitando l’integrazione degli immigrati residenti.

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