Pierre e Annie dal Belgio con l’amore per l’Umbria, 20 anni di vacanze nel Cuore verde

Ormai è la loro seconda casa

AL.MIN.

PERUGIA – Se non è un vero e proprio record poco ci manca. Dal nord Europa all’Umbria, complice un amore sconfinato nei confronti del cuore verde d’Italia.  Per le bellezze artistiche e culturali che custodisce, il suo paesaggio mozzafiato, le eccellenze enogastronomiche locali da gustare. E, soprattutto, per l’ospitalità e il gran cuore degli umbri.

Tutto questo ha portato i coniugi Pierre e Annie Dupont da quasi venti anni a passare le vacanze estive in Umbria. Entrambi sono in pensione: lui ha svolto la professione di informatico, lei è stata insegnante di lingua francese.  Vivono a Mons, in Vallonia, città che vede una forte presenza della comunità italiana, formata per la maggior parte dai discendenti di minatori abruzzesi (il figlio più illustre degli italo-belgi di Mons è Elio Di Rupo, sindaco per undici anni della città, primo ministro del Belgio dal 2011 al 2014, presidente del Partito socialista belga e attualmente ministro presidente della Vallonia).

Pierre e Annie hanno viaggiato tantissimo: svariate sono state le loro visite nel corso dei decenni in numerosi Paesi di tutti e cinque i continenti. Ma c’è una tappa fissa nei loro viaggi: è l’Umbria. Proprio qui tornano una volta ogni due anni, sostando per quindici giorni in un casolare in affitto dell’Altotevere. Ogni nuova puntata nel Cuore verde porta con sé sempre qualche novità: «Abbiamo girato tantissimo in questi anni per tutta la regione – dicono Pierre e Annie in un italiano perfetto – ma ogni volta che torniamo è come se fosse la prima volta perché troviamo sempre qualcosa di nuovo da ammirare. Per esempio quest’anno siamo finalmente riusciti a visitare le Fonti del Clitunno e il castello Bufalini di San Giustino».

C’è anche una figura che lega i Dupont all’Umbria: è quella di Pietro Vannucci. La coppia ha infatti visitato ogni luogo dove vengono esposte le opere del Perugino: «E’ un pittore meraviglioso – affermano – la sua arte ci ha semplicemente conquistati». Ancora qualche giorno e poi si torna in Belgio. Arrivederci nel 2025.

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