m.brun.
PERUGIA – Perugia vola su Londra, prima con gli aerei e ora con le opere di MaMo, Massimiliano Donnari, classe 1968, nell’ambito di un progetto originale e ambizioso (“London MaMo’s Exhibition zone”) da giugno a dicembre, che si sposterà tra diversi eventi.
Chi è MaMo, questo nuovo ambasciatore di creatività made in Perugia city? Un tipo geniale, artista della materia, maestro di una tecnica sempre sorprendente. Vedi un’opera sua e la riconosci tra mille. Interpreta, con quello che trova – un bottone, un sigaro, un modellino di aereo, una cerniera dorata – i personaggi che ritrae. Li rende unici, per stile e sapienza comunicativa, li infila in forme che sono quelle irripetibili di un mondo suo. Per caratteristica hanno ironia, mai sarcasmo, incontri il loro sguardo e li senti vicini, presenti.
Le sue Queen Elisabeth possiedono certa forza evocativa delle sequenze di Marylin della pop art, ma guai ad accostarle. Il punto è che se non sei nato a New York (o al massimo Pittsburgh) non puoi essere Andy Warhol.
Mister MaMo ha presentato il suo tour londinese in una sala dello “scalo San Francesco”, con una location che era già di suo la didascalia all’iniziativa: da Perugia verso il mondo. A settembre a Londra porterà anche l’opera “Il Perugino” e, ci tiene a dirlo, questo è “il ponte tra passato, presente e futuro” delle due città. “In puro stile contemporaneo”, caratteristica di MaMo, l’omaggio alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Pietro Vannucci.
I ringraziamenti in coda. Per il patrocinio: il Comune di Perugia (con il sindaco Romizi alla presentazione del progetto e, per Perugia 1416, Teresa Severini), insieme all’Università per Stranieri (col prorettore Marini) e a Sviluppumbria (con l’amministratrice unica Sciurpa) per la Regione. Quindi sponsor come Birra Flea e Opera Morlacchi. Ma anche un protagonista speciale che è il professor Paolo Taticchi, perugino ordinario a Londra di Strategia aziendale all’University college London. Da lì passeranno le opere di MaMo e verranno anche esposte al cinquantesimo piano di un celebre grattacielo londinese come è l’One Canada Square.
Infine: se passate dall’aeroporto San Francesco non perdete “Il Generale della musica”, un lavoro donato per i 50 anni di Umbria jazz. C’è tutta la curiosa creatività di MaMo.




