Ambulanti divisi sullo spostamento del mercatino alla Passeggiata

Voce ai commercianti (pro e contro) sul terzo trasloco dell’evento del mercoledì

Elena Cecconelli

TERNI – Due schieramenti opposti sulla questione del trasloco del mercatino settimanale alla Passeggiata: da un lato gli ambulanti che lottano con le unghie e con i denti, raccogliendo firme pur di restare nel centro cittadino, con oltre 97 persone su 100 che affermano di star bene dove stanno, dall’altro “gli ambulanti nostalgici” che vedono nel mercato un’agorà. «Sono 3 volte che ci spostano da un luogo ad un altro in neanche 3 anni: prima da Foro Boario a Vocabolo Staino, poi da Vocabolo Staino al centro cittadino, ora da qui alla Passeggiata. Per noi ambulanti il sogno è una ripresa del settore, in un momento così complesso – sostiene Vicenzo Cardenia, segretario G.oia Fenapi Umbria – siamo vecchi ambulanti nostalgici che vedono nel mercato un’agorà, dove si radunano le persone, socializzano e acquistano ciò che desiderano».

Per gli operatori nostalgici lo spostamento del mercatino alla Passeggiata, per come gli è stato presentato – sottolinea Vincenzo Cardenia – ha molti lati positivi: c’è la possibilità di avere finalmente una “casa”, un posto fisso e confortevole, anche per la presenza di aree verdi; la collocazione pur sempre centrale delle bancarelle e l’opportunità di avere ulteriori ingressi, quello di Porta Sant’Angelo, Corso del Popolo, via Roma e la scalinata centrale, oltre la presenza di un importante parcheggio. D’altro canto passando in rassegna gli aspetti favorevoli, coloro che sono pro al trasloco, evidenziano anche i contro del luogo in cui attualmente sono: le lamentele di quanti vi abitano, che spesso non riescono a trovar parcheggio, si imbattono in lunghe file, a qualcuno gli viene anche portata via la macchina in quanto non si può sostare nell’area, in aggiunta al fatto che il mercato così com’è attualmente sembra esser troppo dispersivo. Entro la settimana ci sarà un sopralluogo nei giardini della Passeggiata per verificarne le condizioni, di cui poi si discuterà in una riunione tra associazioni e personale del Comune per trarne le conclusioni.

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