TERNI – «Togliere le panchine per combattere dipendenze e degrado è l’idiozia del secolo». Luca Simonetti (M5S) attacca la giunta Bandecchi: «Non sono passate nemmeno 24 ore e le stesse scene che davano fastidio alla nuova amministrazione si presentano sullo stesso corso. I frequentatori abituali di quella zona si sono spostati di pochi metri e continuano a vivere il proprio disagio nell’incuranza generale». Ancor prima di ascoltare la “comunicazione di servizio” del neosindaco – su Instagram ovviamente – Simonetti dice che decidere di “spianare” il corso è segno di incapacità di convocare la rete dei servizi per affrontare questioni legate al disagio sociale e alle dipendenze che affliggono persone abbandonate da decenni a sè stesse. «Dipendenze che spesso sono collegate a patologie psichiatriche e forme di disagio sociale che devono essere affrontate con serietà e non cercando facili applausi di approvazione. La repressione spetta alle forze dell’ordine. Mentre dal Comune, al contrario, ci aspettiamo decisioni responsabili per persone abbandonate e vittime di oltre vent’anni di smantellamento delle politiche sociali». Insomma, dice Simonetti, non si può pensare di fare bella la città dando in adozione le aiuole ai privati e togliendo tutte le panchine dal centro perchè le persone che ci si siedono hanno poco a che fare con il decoro. Il progetto di città di Bandecchi prevede tantissimi eventi spalmati in 40 settimane su 52, tantissimi fiori, turisti, negozi nei borghi, auto. La Ztl sarà aperta dal tardo pomeriggio e per tutta la notte dopo una revisiome del permessi. E chissà, dove fino a ieri c’erano le panchine arriveranno i Suv (nella foto in corso Tacito).


