R.P.
ASSISI (Perugia) – Un tavolo tecnico per calcolare i danni provocati dalla bomba d’acqua che ha colpito Assisi e Bastia Umbra. A chiederlo sono le prime cittadine Stefania Proietti e Paola Lungarotti.
Prosegue il grande impegno delle due amministrazioni comunali per ridurre i disagi causati dalle conseguenze del nubifragio del 23 giugno. Dopo i vari sopralluoghi effettuati immediatamente e proseguiti nella sabato e domenica tra i tecnici dei Comuni, della Provincia, della Regione e della Protezione civile, sono immediatamente partiti gli interventi nei luoghi più colpiti, in particolare nella zona di montagna dell’Assisano dove il fiume Tescio è esondato in più punti portando con sé detriti di notevoli dimensioni ed erodendo gli argini. Il maltempo, come informa il Comune di Assisi, ha reso altresì a tratti impraticabili le strade per smottamenti e frane e a valle nell’area del Bosco di San Francesco dove si sono verificati diversi allagamenti.
La viabilità provinciale e regionale è stata ripristinata grazie al tempestivo intervento degli uffici operativi della Provincia di Perugia. Più complessa la situazione delle strade comunali e quelle di montagna dove già da sabato mattina si è cominciato a lavorare per ripulire quei tratti invasi dalle pietre e dai detriti portati dalla piena del fiume. Tra Ponte Grande e Santa Maria di Lignano, riferisce il Comune, sono stati risolti alcuni smottamenti di lieve entità, garantendo la percorribilità della via, poi verso i Tre Fossi, dove si è verificata una frana di una certa consistenza prima della chiesa, la strada è stata ripristinata e riaperta dalle 17 del pomeriggio del 25 giugno.
Tra i Tre Fossi e Santa Maria di Lignano sono state segnalate altre piccole cinque frane, in località La Colombaia, avevano causato la chiusura della strada, anche qui è stato completamente riaperto il transito. E’ stata poi messa in sicurezza la strada che porta a Sant’Anna con le relative segnalazioni. Le strade “bianche” di montagna, come Metola, Concia, Catecuccio, Cacciabalorda, necessitano di una messa in sicurezza, la percorribilità è comunque assicurata anche se gli effetti del maltempo si sono fatti sentire in maniera profonda. Il percorso verde tra Assisi e Bastia è chiuso in diversi tratti dove sono stati erosi gli argini.
Nel Comune di Bastia Umbra i danni dal punto di vista delle abitazioni e dell’ alveo del Tescio così in parte anche l’opera di messa in sicurezza degli argini sono drammaticamente visibili seppur ancora non quantificabili totalmente. Il percorso verde dal confine con Assisi fino al Ponte di Bastiola è stato interdetto anche a causa dell’erosione degli argini e degli alberi caduti. La forza dell’onda ha portato a valle detriti di notevole quantità. Ad oggi continuano gli interventi per rimuovere i sedimenti depositati, strade ed edifici, gli abitanti della zona interessata sono ancora fortemente provati, hanno subito notevoli danni. La situazione, teme il Comune, avrà ripercussioni notevoli.
La Protezione civile regionale, sta effettuando il censimento dei danni, pertanto i cittadini che hanno subìto danni dall’esondazione o dagli smottamenti possono segnalarlo ai numeri 0758138431/075812820 oppure tramite email a protezionecivile@comune.assisi.pg.it. I cittadini residenti nel Comune di Bastia Umbra, possono rivolgersi ai seguenti numeri 0758018225/0758018203 (orario di ufficio dal lunedì al venerdì 8.30-13.00 e martedì e giovedì 15.00 – 17.30) oppure scrivere alla seguente email info@comune.bastia.pg.it.
Intanto il sindaco di Assisi Stefania Proietti e il sindaco di Bastia Umbra Paola Lungarotti, hanno chiesto a Regione e prefettura di Perugia l’istituzione di un tavolo per valutare complessivamente i danni derivati dall’ondata di maltempo che a una prima stima appaiono ingenti.
L’area colpita dal nubifragio ha interessato l’asta del fiume Tescio compresa nel raggio di un chilometro e comprende frazioni e località come Paradiso Sant’Anna, Porziano, Santa Maria di Lignano, Costa di Trex in località Pian della Pieve, Ponte Grande e Madonna dei Tre Fossi.


