CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – A fine 2023 è fissata la fine dell’isolamento per circa 30 famiglie. Ci sono buone notizie per la costruzione del nuovo cavalcavia lungo la E45 nei pressi dello svincolo di Promano. A comunicarle è stato l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Carletti, nel corso della recente seduta del consiglio comunale di Città di Castello rispondendo a una interrogazione presentata dall’esponente del Partito Democratico, Roberto Brunelli.
Come ha riferito Carletti, sono fitti i rapporti tra il Comune e l’Anas per monitorare la situazione: «I tecnici dell’Anas – ha riferito l’assessore – ci hanno fatto sapere che il montaggio del nuovo cavalcavia sulla E45 a Promano, che avrà una struttura portante in acciaio, potrebbe terminare tra settembre ottobre prossimi e che la sua apertura al transito, dopo le procedure di verifica e collaudo necessarie, è in programma entro l’anno in corso».
Nuovo cavalcavia di Promano: «La ricostruzione è una priorità, stiamo sollecitando Anas»
Il consigliere di maggioranza aveva chiesto di sapere quale fosse lo stato di avanzamento della procedura di ricostruzione del cavalcavia, dopo «la demolizione avvenuta nella notte di sabato primo aprile scorso a seguito del danneggiamento da parte di un mezzo pesante, quali problematiche avrebbero potuto eventualmente allungare i tempi di normalizzazione della circolazione veicolare e di conoscere le interlocuzioni eventualmente avute dall’esecutivo comunale con Regione Umbria e Anas sui tempi di realizzazione dell’opera».
Nel corso della risposta, l’assessore Carletti ha ricordato «la progettazione del nuovo ponte è terminata e che sono in corso le verifiche di conformità e validazione che permetteranno di passare alla fase esecutiva del progetto. Secondo quanto sostenuto dai tecnici dell’Anas, l’iter dovrebbe essere molto rapido, grazie al fatto che le ditte esecutrici sono già state individuate nell’ambito di un accordo quadro in essere».
Salvo imprevisti, ha precisato Carletti, il montaggio del nuovo ponte potrebbe terminare in autunno e la sua riapertura al transito dovrebbe avvenire entro la fine del 2023. L’assessore ha completato l’intervento evidenziando che «i residenti della zona hanno a disposizione una viabilità alternativa bitumata in buone condizioni e che il Comune, per alleviare il disagio dovuto alla maggior distanza da percorrere per la E45, ha attivato una procedura tecnica finalizzata ad affidare a una ditta specializzata la sistemazione di una strada vicinale da tempo in disuso, che consentirà di collegare la viabilità interrotta direttamente con la frazione di Promano».
Per il recupero delle spese che verranno sostenute per la sistemazione della strada in questione, ha detto Carletti, il Comune ha aperto una procedura di sinistro nei confronti di Anas, nonché una interlocuzione con i proprietari frontisti e utilizzatori della viabilità vicinale oggetto di intervento per una loro compartecipazione all’investimento, così come previsto dalla legge.
Durante la replica, il consigliere Brunelli ha ringraziato l’assessore per le informazioni fornite, invitando l’amministrazione comunale a «spingere molto perché l’intervento venga completato nel più breve tempo possibile, considerando che in quella zona risiedono circa 30 famiglie».


