R.P.
SPOLETO (Perugia) – Cerimonia di consegna degli alamari nella mattina di mercoledì 7 giugno all’Istituto per Sovrintendenti della polizia di Stato R. Lanari di Spoleto, in occasione del passaggio ad agente in prova dei frequentatori del 220esimo corso di formazione.
Al termine del solenne alzabandiera, in un clima di entusiasmo ed emozione, gli allievi agenti hanno ricevuto dalle mani del drettore della scuola Maria Teresa Panone i fregi da apporre sul colletto dell’uniforme, un gesto con cui si sottolinea e si valorizza, con sobrietà e formalità, l’importante passaggio di status avvenuto con l’attribuzione della nuova qualifica. Gli alamari, proprio per la loro posizione sulla giubba, vengono montati di norma da un’altra persona: in molti casi dal collega di camera, in altri dal superiore gerarchico. Spesso a “montarle” sono i genitori: un simbolo ideale di condivisione di valori e, se il genitore veste un’uniforme, un bellissimo passaggio di testimone tra padri e figli.

«Ricevere gli alamari non è solo un atto simbolico, ma una tappa molto significativa per il vostro percorso», le parole della dottoressa Panone che ha ricordato agli allievi come «Questo momento, per ognuno di voi, segna la conclusione della prima fase formativa e l’inizio dell’attività professionale».
Al termine della breve ma significativa cerimonia, i nuovi agenti in prova hanno consegnato al direttore dell’Istituto il crest del corso, in segno di riconoscenza e di stima per il proficuo percorso formativo ormai volto al termine. Panone ha quindi invitato gli agenti ad essere fieri di indossare la divisa, augurando loro buona fortuna per il prosieguo della carriera. Si tratta dell’ultimo rituale del corso che prelude e prepara i nuovi agenti alla cerimonia del solenne giuramento che si terrà il prossimo 16 giugno.


