Dare un sostegno a chi è in difficoltà, a Deruta arriva il Pronto intervento sociale

Come funziona il prezioso servizio

R.P.

DERUTA (Perugia) – Contrastare la povertà e tutte le persone che si trovano ai margini. E’ questo il compito del nuovo servizio di Pronto intervento sociale (Prins), promosso dalla zona sociale 4 della Media Valle del Tevere, finanziato nell’ambito del Piano operativo nazionale per l’inclusione a valere su risorse del Fondo sociale europeo e attivato anche a Deruta.

Il servizio, che si attua in situazioni di estrema povertà, emarginazione, abbandono, assenza di una rete familiare assistenziale, con minori a rischio, vittime di violenza, persone non autosufficienti, offre una prima lettura del bisogno e permette una continuità assistenziale, andando a coprire gli uffici pubblici di servizio sociale durante la loro chiusura.

L’articolazione del Pronto intervento sociale prevede l’attivazione di una centrale operativa dedicata per garantire il servizio di continuità assistenziale e reperibilità per coloro che si trovano in una emergenza sociale con l’attivazione del numero telefonico dedicato 0759979606.

Si tratta di un servizio in front-office (6 giorni su 7) da garantire negli orari di chiusura dei servizi sociali territoriali e integrato con la Centrale operativa. Si garantisce in questo modo il tempestivo e corretto intervento in favore di persone in stato di bisogno riconducibili a una pluralità di target: minori, vittime di violenza, persone non autosufficienti, adulti in difficoltà.

Questi gli orari del servizio: lunedì, mercoledì e venerdì 15.00 – 22.00, martedì e giovedì 17.00 – 22.00, sabato 10.00 – 13.00;

E’ prevista l’attivazione del Servizio unità di strada (Uds) finalizzato ad attività di ascolto con uscite programmate sul territorio e a seguito di attivazione del Pronto Intervento.

Nella mattinata del 26 giugno l’unità mobile, gestita dall’educatrice Giada Vescio e dall’assistente sociale, Aurora Gaggia, era in piazza dei Consoli, per poi fare tappa, insieme al vicesindaco Cristina Canuti, nelle altre frazioni del territorio.

Con il nuovo servizio, ha detto il sindaco Michele Toniaccini, si vuole «costruire comunità sempre più inclusive, capaci di prendersi cura dei più bisognosi e di non lasciare indietro nessuno. Con questa inaugurazione del nuovo servizio a beneficio dei cittadini, di fatto, potenziamo il sistema delle politiche sociali».

Come ha spiegato il vicesindaco con delega al sociale, Cristiana Canuti, quello messo in atto è «un servizio che si integra con le altre strutture pubbliche già presenti sul territorio e garantisce una prima e immediata risposta alla cittadinanza in situazioni di emergenza sociale che richiedono un intervento urgente e indifferibile».

Due cabarettisti hanno preso il controllo di Palazzo Spada, è emergenza: intervenga Fiorello

È Leonardo Mallozzi il nuovo presidente del Cda Etab di Todi