Femminicidio, l’Umbria ha la sua commissione di inchiesta: è dedicata a Giulia Tramontano

La leghista Manuela Puletti eletta alla presidenza

PERUGIA – Anche l’Umbria ha finalmente la sua commissione di inchiesta contro il femminicidio e la violenza di genere. Nella giornata del 9 giugno si è infatti svolta la seduta di insediamento dell’organismo presso palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa regionale. Nel corso della riunione sono state elette Manuela Puletti (Lega) come presidente e Donatella Porzi (Misto) come vicepresidente. Della commissione, composta da tre consiglieri in rappresentanza dei gruppi di maggioranza e due dei gruppi di opposizione, fanno parte anche Paola Fioroni (Lega), Eleonora Pace (FdI) e Simona Meloni (Pd). La prossima seduta si terrà lunedì 26 giugno e verrà dedicata alla definizione del programma dei lavori della commissione. 

Ha detto Puletti subito dopo la sua elezione: «Voglio dedicare l’insediamento di questa commissione al ricordo di Giulia Tramontano, l’ennesima vittima di femminicidio, l’ennesima vittima di una violenza psicologica e fisica a cui la politica e la giustizia devono trovare una risposta».

La neo presidente ha auspicato di volere una «commissione senza alcun colore politico e senza bandiere di partito perché l’argomento è particolarmente delicato e sensibile. Sono convinta che questa commissione regionale possa aiutare a tenere alta l’attenzione su un problema che deve essere assolutamente affrontato, anche perché i dati sono sempre più preoccupanti».

Così invece la vicepresidente della commissione, Donatella Porzi: «È evidente come dimostrano i tragici fatti di cronaca che continuano a susseguirsi nel nostro Paese, che le misure messe in campo fino ad oggi – ha detto – sono del tutto insufficienti non dico per sconfiggere, come sarebbe auspicabile, ma neppure per tamponare il fenomeno della violenza sulle donne, che troppo spesso conduce al femminicidio».

Per Porzi l’organismo dovrà essere in grado «di coniugare le azioni che, anche grazie a questa commissione, riusciremo a mettere in campo su scala regionale, con le misure adottate a livello nazionale. Misure che, sono convinta, devono essere rafforzate sul lato della prevenzione, oltre che su quello del controllo di soggetti già individuati come pericolosi e della protezione delle vittime».

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