Il Calamaio che non riesce a scrivere il lieto fine

La Fontana di piazza Tacito si blocca di nuovo. Una Via Crucis per il monumento simbolo ora delle incertezze della città 

TERNI – Il Calamaio, come viene anche chiamata la Fontana monumentale dello Zodiaco, al centro di piazza Tacito, non riesce a scrivere il lieto fine. 

Il simbolo della Terni dinamica, acqua, acciaio e arte, quel lungo pennone conficcato nel catino, è di nuovo ai box. Per una fermata che si annuncia di non poco conto. Come se non bastassero gli oltre nove anni dell’ultimo restauro. 

Umbria7 ha sempre seguito con grande attenzione questo intervento da quasi due milioni di euro. Umbria7 è stata la prima testata ad accendere i riflettori su quanto fatto durante i lavori alla luce di quanto è stato visibile nell’anno di funzionamento dell’opera di Ridolfi e Fagiolo. Quel colore marrone dell’acqua, prima imputato al liquido utilizzato per l’avviamento dei getti delle pompe,  ora a guai ben più seri: forse la ruggine delle parti metalliche del manufatto in acciaio, marmo e tessere di mosaico. 

La città della Ricostruzione, e ancor prima del maestoso ed eterno salto della Cascata, la città delle presse da decine di tonnellate, la città del gigantesco obelisco di Arnaldo Pomodoro, non riesce a recuperare una fontana.  Una pagina triste, ha scritto nei giorni scorsi un consigliere comunale. Davvero difficile dargli torto.

Beccati a rubare merce per 1500 euro a Collestrada: due arresti a Perugia

Cambio al vertice all’Inner Wheel di Terni, Cecilia Adami presidente