Infarto project financing nuovo Santa Maria: per rianimarlo occorrono  40 milioni di euro

La bocciatura del piano economico da parte dell’Azienda Ospedaliera di Terni apre un buco nel progetto da 300 milioni

Redazione Terni

TERNI – All’indomani della clamorosa bocciatura del piano economico per il nuovo ospedale di Terni i conti sono tutti da rifare. All’indomani della notizia data in esclusiva sabato da Umbria7, una domenica di conti. Secondo i beni informati da ore l’assessore alla Sanità Luca Coletto sta pigiando sui tasti. 

La situazione non è semplice: il responsabile del procedimento nominato dalla Azienda ospedaliera di Terni ha messo nero su bianco che così il conto economico non torna. In particolare non tornano i 40 milioni che la Azienda dovrebbe assicurare. Perché al momento l’Azienda quei soldi non li ha in bilancio. 

Il project financing presentato nel 2021 prevede che il Santa Maria venga demolito e ricostruito a stralci. Una operazione complessiva da 300 milioni comprese le dotazioni tecnologiche.

 Il conto economico faceva affidamento sugli 85 milioni liberati dal nuovo ospedale di Narni – Amelia, grazie all’intervento dell’Inail. Ancora: sulle risorse dei proponenti del piano, soggetti privati di primaria importanza tra cui il gruppo Salini. E infine i 40 milioni dell’Azienda Ospedaliera sui quali però non vi è certezza.  La situazione è molto delicata. Qualcuno deve garantire i 40 milioni. “L’indiziato” numero uno è la Regione Umbria. Fermo restando che trovare 40 milioni s non è affatto semplice. 

 La situazione è delicata soprattutto per gli effetti: Terni rischia di perdere il nuovo ospedale; la Regione rischia di “guadagnare” un duplice contezioso. Di natura politica con Terni, di natura economica con i proponenti del project che secondo i beni informati sarebbero già sul piedi di guerra. Ci sono decine e decine di migliaia di euro già sborsati per la progettazione.

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