TERNI – La conferenza del vicesindaco, puntuale ogni due sabati, a 360 gradi sulle attività, le relazioni, le diffide alle partecipate, le prospettive della nuova amministrazione. Riccardo Corridore parte da cultura, turismo, eventi valentiniani, comunicazione, per descrivere l’idea di città che mette al centro San Valentino e l’amore. Parte dalle sue deleghe assessorili e ci mette anche lo sport: «Verranno perseguiti obiettivi comuni con l’obiettivo condiviso del rilancio dell’attrattività della città di Terni». «Tutte le attività dell’amministrazione comunale, d’ora in avanti, dovranno veicolare il messaggio che Terni è la città di San Valentino. Faremo nascere un brand e lo registreremo». Ma questa non è la novità. La strada del brand era già stata percorsa nel 2018. Si chiamava “Terre di San Valentino” ed era contenuto nel Piano di marketing territoriale della Camera di Commercio di Terni, elaborato da una società specializzata. Cita i passaggi più importanti dell’atto d’indirizzo approvato la sera prima dalla giunta comunale, su proposta dello stesso Corridore. «Il concetto di attrattività dovrà diventare un elemento essenziale per i turisti con l’obiettivo di creare le condizioni affinché la città diventi luogo di soggiorno, dove i turisti stessi possano esplorare le bellezze naturali del territorio». E perché vengano esplorate o semplicemente ammirate è necessario che la sera siano illuminate. Quella descritta da Corridore la mattina di sabato 17 giugno, è la Città di San Valentino bella da visitare dove le strade sono in ordine, le panchine in cui si alberga giorno e notte in corso Tacito spariscono, le “bancarelle” del mercatino settimanale si spostano da palazzo Spada: «Il Palazzo Comunale non può essere assediato». «Di questo ne discuteremo con le associazioni di categoria martedì 20 alle 17». Nel corso della conferenza anche l’annuncio dell’intervento di riqualificazione del Camposcuola: «In sei mesi». A proposito di impianti sportivi, Corridore non esclude che ci possano essere invece dei ritardi nella consegna del PalaTerni. «Secondo me neanche lavorando 24 ore al giorno sarà pronto per i mondiali di scherma paralimpica di ottobre. I tecnici mi dicono altro ma io intendo suggerire alla Federazione di scherma paralimpica di predisporre un piano B. Poi il tema della sicurezza «duecento telecamere e nessuno che le guarda», della gestione del verde «abbiamo trovato centomila euro per la Cascata e le utilizzeremo per il verde», dei conti «il Comune rischia il secondo dissesto, ma noi non lo consentiremo».





