La famiglia Dragoni batte il terremoto, riapre la storica macelleria di Pierantonio

È la prima attività del paese colpito dal sisma del 9 marzo che rialza la saracinesca in una sede delocalizzata

AL.MIN.

UMBERTIDE (Perugia) – A Pierantonio il sorriso è finalmente tornato sui visi della gente. A distanza di tre mesi dalla scossa, il paese messo in ginocchio dal terremoto, ha vissuto il suo primo giorno di festa. Nella mattina di giovedì 8 giugno, ha infatti riaperto l’unica macelleria della frazione.

Questa mattina Michela Dragoni, insieme al padre Mario e alla mamma Maria Luisa, ha finalmente rialzato la saracinesca della loro attività nella nuova location di via Dante. Grande è stato il momento di gioia, condiviso con tanti amici e clienti che non hanno voluto far mancare il loro affetto, entrando nel negozio sia per fare spesa o per un saluto ai conoscenti di una vita.

Si tratta del primo esercizio commerciale della frazione che torna a nuova vita in una sede delocalizzata. Infatti, la macelleria della famiglia Dragoni, dal 1965 era ospitata nella storica bottega di via Leonardo Da Vinci.

A seguito del terremoto del 9 marzo, lo stabile in cui si trovava l’attività è stato dichiarato inagibile ma Michela e i suoi familiari si sono immediatamente messi subito al lavoro per trovare una sistemazione alternativa. Dopo aver seguito tutto l’iter burocratico, come le dovute richieste in Comune e alla Usl Umbria 1, è iniziato il trasloco da un locale all’altro e circa 100 metri dalla sede originaria, è stata trovata la nuova sede.

Qualche miglioria è stata apportata, soprattutto per quanto riguarda frigoriferi e bancone, e l’investimento da parte della famiglia Dragoni è stato di qualche decina di migliaia di euro, soldi che saranno poi rimborsati dalla Regione Umbria alla imprese che hanno scelto la strada della delocalizzazione per tornare a vivere.

«Finalmente si riparte»: dice raggiante Michela, invasa dall’affetto della affezionata clientela e dai numerosi omaggi floreali che le sono arrivati. Prosegue la commerciante: «Tutti i clienti sono venuti a trovarmi. La bottega è stata sempre piena per tutta la mattina. Siamo contenti perché diamo un servizio a tutto il paese».

Michela non perde la speranza nel futuro: «E’ un piccolo passo verso la normalità – dice la commerciante – Pierantonio in questi mesi era deserta e finalmente si è vista tanta gente in giro. Speriamo che la situazione continui a migliorare. Anche il bar dovrebbe riaprire. Speriamo che mano a mano si torni alla vita di sempre».

Al settimo cielo sono pure i clienti della macelleria Dragoni: «Torniamo finalmente a incontrarci – dice la signora Giulietta – fino a oggi ci sentivamo con alcune amiche solo per telefono, oggi sono riuscita a parlare con loro di persona».

Anche la signora Marisa non nasconde la propria felicità: «Pierantonio era un paese morto, ma questa mattina abbiamo vissuto alcune sensazioni che troppo tempo che non provavamo».

Per la signora Candida è il ritorno ad abitudini che nella normalità erano semplice routine, ma che con l’emergenza sono diventate vere e proprie conquiste: «Io e mio marito siamo anziani e per comprare una fila di pane dovevamo andare a Umbertide. Da oggi possiamo acquistarlo a pochi passi da casa nostra» A piccoli passi Pierantonio prova a ripartire. La strada è lunga ma l’impresa è possibile.

«Ma che avete fatto alla fontana di piazza Tacito?»

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