L’America dei sogni e dei diritti è l’America di David Bowie e Steve Schapiro

In mostra al Caos di Terni settanta scatti del grande fotoreporter che raccontano la società del secolo scorso e la vita della pop star

TERNI – Grazie ad uno straordinario mosaico di immagini, Steve Schapiro racconta la società americana della seconda metà del secolo scorso e al tempo stesso la straordinaria biografia di David Bowie, uno dei grandi protagonisti  del ‘900. La mostra “David Bowie/Steve Schapiro: America,  sogni, diritti”, presentata a Torino lo scordo dicembre, arriva negli spazi museali del Caos. In settanta scatti c’è il legame tra i due: un sodalizio personale, umano e artistico tra l’acclamata pop star David Bowie e il fotoreporter americano Steve Schapiro.

La mostra – prodotta dalla cooperativa Le Macchine Celibi, a cura di Ono Arte e con il contributo della fondazione Carit – verrà inaugurata giovedì 29 giugno, alle 18, nella sala Carroponte e la Project Room Ronchini del Caos, dove verrà anche proiettato un documentario – An Eye On American Icons – nel quale sono raccolti filmati d’archivio degli eventi storici documentati dal fotografo, riprese e spezzoni dei set dei film per i quali ha lavorato, testimonianze di alcuni attori come Jodie Foster e Dustin Hoffman. L’evento è stato presentato nella sala consigliare di Palazzo Spada mercoledì alla presenza, tra gli altri, dell’assessore Viviana Altamura. «Attraverso la capacità di Schapiro di cogliere l’umanità dei suoi soggetti- spiega Chiara Ronchini, coordinatrice del Caos,  il visitatore potrà riscoprire  non solo l’aspetto più personale di uno dei grandi miti della cultura popolare del XX secolo ma anche addentrarsi e respirare il clima culturale in cui Bowie creava la sua opera» .  Entrambi gli artisti condividevano una particolare sensibilità per quelli che erano i temi sociali dall’epoca, a cominciare dalle lotte per diritti civili degli afroamericani, delle donne e delle persone queer. Schapiro che queste lotte – importanti allora come oggi – non solo le aveva documentate con la sua macchina fotografica ma anche sostenute di persona, ne fece spesso argomento di conversazione con Bowie, che dal canto suo le aveva sempre sposate, collaborando con molti musicisti di colore e denunciando apertamente Mtv colpevole di non trasmettere abbastanza artisti di colore in un momento storico nel quale nelle strade di molte periferie americane stava nascendo l’Hip Hop. Durante gli anni Sessanta in America Schapiro ha prodotto saggi fotografici su temi diversi tra cui la dipendenza da stupefacenti, la Pasqua ad Harlem, l’Apollo Theater, Haight-Ashbury, i movimenti di protesta politica o la campagna presidenziale di Robert Kennedy. Attivista e documentarista, Schapiro ha raccontato storie relative al movimento per i diritti civili degli afroamericani, tra cui la marcia su Washington, le proteste per la registrazione degli elettori e la marcia da Selma a Montgomery. Chiamato dalla rivista Life a Memphis dopo l’assassinio di Martin Luther King Jr, Schapiro ha prodotto alcune delle immagini più famose di quel tragico evento. La mostra racconta il momento clou della carriera di David Bowie attraverso gli scatti del leggendario fotografo americano Steve Schapiro.

La mostra rimarrà visitabile dal 29 giugno al 15 ottobre, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Per informazioni rivolgersi a info@caos.museum o 0744 1031864, nei medesimi giorni e orari. Il costo del biglietto intero è di 12 euro, la tariffa ridotta – riservata a studenti e minori dai 6 ai 18 anni – è di 8 euro, gratuito sotto i 6 anni.

Terremoto Pierantonio, una settimana di tempo ai 13 sfollati per trovare una casa e lasciare la palestra

Servizio civile universale in Umbria: ecco i nuovi volontari