R.P.
MONTEFALCO (Perugia) – Si chiude nella giornata di domenica 11 giugno la mostra “Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo” alla Gallieria Nazionale dell’Umbria. Per l’occasione, sui social dell’azienda Caprai viticoltore di Montefalco arriva il post che spiega il legame tra il Divin Pittore e il borgo umbro, ma anche un nuovo originale progetto: «Perugino fu l’iniziatore di un nuovo modo di dipingere che confluì poi nella “maniera moderna”, segnando il gusto di un’intera epoca. Caratteristiche principali del rinnovato stile sono la purezza formale, la serena misura delle ampie composizioni, il disegno ben definito ed elegante, il colore chiaro, ricco di luce e steso con raffinate modulazioni del chiaroscuro, i personaggi liberati dalle caratteristiche terrene e investiti di un’aria “angelica e molto dolce”. Il legame del Perugino con il nostro territorio è testimoniato dalla presenza di suoi affreschi nella chiesa museo di San Francesco a Montefalco».
«Il nostro tributo al Perugino lo riporta a Montefalco attraverso l’arte di Bernulia – prosegue il post – È con il Sagrantino infatti che Bernulia da nuova forma all’opera “Sposalizio della Vergine” dipinta da Perugino intorno al 1501-1504. Ed è sul Sagrantino che con Bernulia abbiamo collaborato, per oltre un anno, per dare vita ad un nuovo linguaggio del vino, con la realizzazione di quattro opere d’arte straordinarie».


