VALTOPINA (Perugia) – Bomba d’acqua sul versante orientale della regione. I maggiori disagi sono stati registrati a Valtopina e Nocera Umbra.
A causa dell’esondazione dei fiume Topino, due famiglie sono state evacuate dai vigili del fuoco in località Ponte Rio. A Nocera Scalo è stata registrata la caduta di un albero che ha interrotto la circolazione lungo la Flaminia nei pressi del passaggio a livello.
Nella stessa zona è stato recuperato un camper parcheggiato nel piazzale allagato di uno stabilimento. L’esondazione del fiume ha portato via una roulotte e una cisterna di gasolio. Quest’ultima si è fermata sotto il ponte della ferrovia e, come informano i vigili del fuoco, è stato temporaneamente interrotto il traffico dei treni lungo la linea Roma – Ancona che è quindi ripreso qualche ora. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco di Gaifana, autorità comunali e tecnici delle Ferrovie dello Stato.
Sempre a causa della bomba d’acqua, allagamenti sono stati registrati ad Assisi e nel territorio di Bastia Umbra. Il Topino risulta ingrossato anche a Foligno città. A causa del maltempo, a Spoleto è stato rinviato il concerto inaugurale del Festival dei Due Mondi in piazza Duomo.
«La situazione sta migliorando. Il Topino è uscito dagli argini in più punti. In questo momento il livello della piena sta scendendo»: a dirlo nella tarda serata del 23 giugno a Umbria7 è il sindaco di Valtopina, Gabriele Coccia. «Sei sono le persone evacuate – prosegue il primo cittadino – Abbiamo inoltre provveduto ad allertare altre famiglie. Le previsioni sono comunque sono tranquillizzanti».





La situazione a Nocera Umbra: «Necessità di importanti risorse economiche»
«Ingenti i danni causati dalle ultime precipitazioni. La situazione è stata relazionata al centro di protezione civile regionale e, dopo i sopralluoghi di questa sera ad opera dei dipendenti comunali, ne seguiranno altri nella giornata di domani – comunica il Comune di Nocera Umbra -. Già dalle prime stime si prevede la necessità di importanti risorse economiche. Verrà sollecitato, ancora una volta, l’urgente bisogno di manutenzione dei fiumi al fine di rimuovere la vegetazione caduta e così recuperare molti anni di inattività degli enti preposti. Si ribadisce la responsabilità personale in capo ai proprietari e/o conduttori dei terreni nella manutenzione degli stessi»


