TERNI – Enrico Melasecche mette tutto nero su bianco: le questioni istituzionali si discutono nei tavoli istituzionali, se c’è da discutere. E ne fissa uno con Ater, Comune di Terni e Regione per il 29. Lo show delle diffide, per Melaseche, è più da campagna elettorale. In una lettera scrive sia alla nuova giunta che al prefetto di Terni contestando toni e modi dell’assessore Giovanni Maggi: «Assistiamo a dichiarazioni di stampa da parte dell’assessore Maggi, che peraltro chiamano in causa personalmente il sottoscritto come responsabile di comportamenti non adeguati che fanno seguito a dichiarazioni di altri membri della giunta comunale con le quali, sollevando criticità generiche sulla gestione case popolari annunciano sostegni a manifestazioni di organizzazioni sindacali degli inquilini». Il frutto, per Melasecche, di una «non perfetta conoscenza della materia».
«Questa giunta regionale – scrive Melasecche – con la controllata Ater, sta conseguendo nel corso degli ultimi tre anni e mezzo dall’insediamento risultati del tutto straordinari grazie ad una programmazione e l’attuazione degli interventi previsti da un ambizioso piano industriale che ha intercettato finanziamenti statali, propri dell’Ater e del Pnrr. Risultati che non lasciano adito a dubbi o interpretazioni».
«Basti ricordare che, in questo momento, Ater ha in gara interventi per circa 100 milioni di euro in tutta l’Umbria ma in particolare nella città di Terni, oltre ad importanti azioni messe in campo a sostegno delle famiglie bisognose attraverso specifici finanziamenti sia per le morosità incolpevoli degli inquilini Ater che per il sostegno agli affitti dei privati cittadini.
Rincresce quindi constatare che queste informazioni, più volte rese note con comunicazioni puntuali da parte dei miei uffici e con riunioni specifiche con gli stessi assessori, dirigenti e funzionari del Comune non sembrano ancora essere a disposizione della nuova amministrazione comunale. Non solo, a titolo di informazione, si ricorda che la proporzione fra gli investimenti Ater fra i Comuni di Perugia e Terni vede ampiamente favorito quest’ultimo perché nonostante abbia circa 106mila abitanti ha 2.850 appartamenti Ater, mentre Perugia con 167mila abitanti (ed una presenza universitaria molto più elevata) ha soltanto 1.729 alloggi gestiti dall’Ater. Pertanto risulta una sperequazione rilevante che supera del doppio il numero degli alloggi popolari del capoluogo di regione».
«Al fine di affrontare tutte le questioni nella giusta sede, ripristinando un corretto rapporto e con lo scopo di chiarire le competenze di ciascuna Amministrazione, codesto Comune è invitato per ad un confronto aperto il giorno giovedi 29 giugno alle ore 15 presso la sede di Terni della Regione per esaminare, alla presenza dell’Ater, tutti i temi inerenti le Politiche della Casa.
In un momento successivo, che fisseremo congiuntamente, si auspica la trattazione di altri temi di particolare rilevanza come tutti gli importanti finanziamenti che la Regione ha impegnato da anni, oggi in scadenza, o sta impegnando a Terni, che è opportuno la nuova Amministrazione abbia piena cognizione».


