Nessun conflitto di interessi per il sindaco Bandecchi: l’incompatibilità superata con i voti di Alternativa popolare

Consiglio comunale fiume. Sara Francescangeli eletta presidente: la prima donna ai vertici dell’assemblea

TERNI – L’incompatibilità di Bandecchi è stata superata con i voti di Alternativa popolare.  Sei ore dopo l’inizio della prima seduta del consiglio comunale, alle ore 17 di lunedì 19, il verdetto: «Tra Bandecchi sindaco e Bandecchi imprenditore non esistono conflitti di interessi». La votazione con appello nominale vede 21 consiglieri a  favore della convalida degli eletti e 12 contrari. Ci sono volute sei ore per decidere se votare o rimandare. Sei ore infuocate. La relazione del segretario generale Noemi Spagna Musso confutata in aula  dal vice sindaco Riccardo Corridore (la relazione tecnica  imposta dal regolamento, la controrelazione no).  Una intera giornata passata a Palazzo Spada con il risultato che i consiglieri di Alternativa popolare (ovvio) hanno garantito per Bandecchi.  I consiglieri di minoranza ci hanno provato in tutti i modi a segnalare la complessità e la responsabilità di quel voto. Ma niente. Di sicuro della posizione di Bandecchi si tornerà a parlare più avanti e in altra sede.  Cinzia Fabrizi (Fdi), evidenzia la necessità di verificare alcune dichiarazioni del sindaco: «Ci dica signor sindaco se lei è il proprietario di fatto della università Niccolò Cusano che è la proprietaria della Ternana calcio». «Tutte cazzate» – risponde Bandecchi. Allora Marco Celestino Cecconi, vero protagonista della giornata di lunedì, consiglia di evitare certe “battute”.  Ma dopo lo scoglio convalida è tutto in discesa. Sara Francescangeli viene eletta presidente del consiglio al primo turno.  La prima donna a ricoprire quel ruolo delicato.

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