Pastura(FdI), dopo il trattore da lunedi aspettiamo le modalità per governare la città

La manutenzione del verde nel mirino

TERNI- Nella trascorsa campagna elettorale il tema della manutenzione del verde ha avuto un ruolo centrale nel dibattito e nella contesa del consenso e anche questa volta è al centro dell’attenzione. Roberto Pastura si esprime con una nota in maniera chiara e -dichiara- «il centrodestra ha sempre riconosciuto che stante l’esigua disponibilità economica nelle casse del comune, ciò che si poteva fare era il risultato di un processo di razionamento delle risorse a disposizione. Prima da cittadino e ora da consigliere comunale confermo che le suddette risorse erano insufficienti al decoro della città. Conoscendo le dinamiche degli stanziamenti e dei budget quando il cordone della spesa è vincolato alle logiche del dissesto la coperta è sempre corta. L’assessore Mascia Aniello scopre che, relativamente allo sfalcio del verde delle aree condominiali di pertinenza dell’Ater, l’onere non è in capo all’ente pubblico ma ai condomini poiché rientrante tra le attività di ordinaria manutenzione». L’aggravante -prosegue- Pastura «sta nella missiva da parte del Comune nei confronti dell’Ater nella quale si è diffidato ad adempiere innescando così un processo amministrativo nei confronti del soggetto sbagliato. Ci troviamo difronte pertanto ad un clamoroso autogol con il risultato che i condomini dei quartieri con maggiori difficoltà socio-economiche dovranno pagarsi il taglio del verde. Non paghi del primo errore, oggi apprendiamo che l’assessore Giovanni Maggi ha inviato all’Ater un’ulteriore richiesta di monitoraggio e di gestione della morosità relativamente agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nuovo scenario, non solo i residenti delle case popolari dovranno pagarsi il taglio del verde ma, prossimamente vedranno recapitarsi anche i decreti ingiuntivi perché rei di non avere le sostanze economiche per onorare l’affitto. Ebbene, se la modalità “trattore” è stata utile in campagna elettorale per l’acquisizione del consenso elettorale, ora che si è saliti a Palazzo Spada si palesa non essere più il mezzo giusto per amministrare la città».

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