Fontana di piazza Tacito, l’acqua torna i conti no

Riapertura a sorpresa. Claudio Fiorelli (M5S): «Se il monumento presenta una serie di problemi, riattivarlo prima di risolverli peggiora le cose. Non è un giocattolo»  

A. P.

TERNI – Sembrava destinata da un lungo stop per mettere mano ai problemi evidenziati in questi mesi da Umbria7. Ad iniziare dalla patina marrone sul mosaico dello Zodiaco. Lo stop invece è durato solo cinque giorni. Da Palazzo Spada è partito l’ordine di riattivare le pompe che alimentano il grande catino progettato dagli architetti Ridolfi e Fagiolo. E certamente questa riapertura non affronta i problemi strutturali che proprio l’attuale amministrazione comunale aveva a suo volta evidenziato minacciando di portare in tribunale la vicenda. In un comunicato dell’8 giugno il vice sindaco Corridore dichiarava: «Assumeremo ogni iniziativa per individuare le responsabilità della situazione in cui versa la Fontana di Piazza Tacito. Stiamo ascoltando molte versioni discordanti, ma non avendo riscontri nell’immediato e soprattutto soluzioni, procederemo a richiedere un accertamento tecnico preventivo in Tribunale al fine di individuare le relative responsabilità. È inaudito che un simbolo della nostra città dopo meno di un anno e mezzo dall’ultimazione dei lavori versi in questa situazione». Un chiaro messaggio bellicoso nei confronti dell’ amministrazione Latini che della fontana restaurata ne aveva fatto, forse un po’ troppo frettolosamente, il proprio fiore all’occhiello. In queste ore si era parlato di uno stop destinato a durare mesi, quelli necessari  per individuare l’esatta origine del problema per avere la perizia super partes del tribunale, per metterci mano con interventi durevoli.  Non è chiaro che cosa sia cambiato nel frattempo. Quali elementi abbiano fatto propendere per la riattivazione della fontana così com’è. Una decisione che desta la preoccupazione del consigliere  comunale Claudio Fiorelli (M5S): «Far girare l’acqua ora significa peggiorare la situazione, chiederò al sindaco le motivazioni che  lo hanno spinto a percorrere questa  strada».

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