TERNI – In pochisssime ore la scena di violenza sotto palazzo Spada e l’ufficializzazione della cessione della Ternana ad un imprenditore a capo di una casa farmaceutica. Giornatona per il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Lo scontro con il giornalista che sta a capo dell’ufficio comunicazione del Comune ha avuto più eco della vendita del club Rossoverde. Tanto che è stata chiesta la convocazione straordinaria del consiglio comunale da parte del centrodestra: «Quanto è avvenuto la mattina di martedì 27 in piazza Mario Ridolfi – dichiarano i gruppi consigliari del centrodestra – è un episodio molto grave che vede protagonista il sindaco Bandecchi. Le urla e gli spintoni con un giornalista del comune di Terni danno il senso del clima e dei rapporti che si sono ormai instaurati all’interno di Palazzo Spada. Chiederemo una convocazione straordinaria del consiglio comunale affinché il sindaco chiarisca quanto avvenuto. Sono giorni che registriamo un clima di tensione tra il sindaco e gli operatori dell’informazione, con parole che non appartengono certo ai ruoli istituzionali e che mettono in discussione il diritto dovere di una libera informazione. Tensioni che a maggior ragione non dovrebbero esserci tra gli amministratori e il personale dell’Ente». «Abbiamo chiare le parole e i toni che i vertici del comune hanno avuto nei confronti della segretaria generale, della consigliera FdI Cinzia Fabrizi, di alcuni dirigenti. Le forze del centrodestra respingono ogni modo di fare che non sia basato sul lavoro comune, sul dialogo, sul massimo rispetto delle regole, sulla necessità di dare risposte efficaci e trasparenti ai cittadini».
Il Movimento 5 Stelle Terni condanna l’episodio increscioso «che riguarda i rapporti tra la stampa e il primo cittadino». Per i pentastellati si tratta dell’ ennesima intimidazione verso chi avrebbe l’ardire di contraddire il primo cittadino: «Questo tipo di atteggiamento da parte di un rappresentante eletto è incompatibile con i principi di rispetto, dignità e collaborazione che dovrebbero guidare il funzionamento di un’amministrazione pubblica. Attacchi come questo mettono a repentaglio la sicurezza e l’integrità di coloro che prestano servizio per il Comune di Terni. Non possiamo soprassedere di fronte al fatto che non è certo la prima volta che il sindaco si espone a comportamenti muscolari e intimidatori nei confronti dei professionisti dei media. Azioni che dimostrano un evidente disprezzo per il ruolo fondamentale del diritto di critica che deve essere rispettato e tutelato in ogni contesto».
La posizione di Fratelli d’Italia: «Siamo di fronte a comportamenti e atteggiamenti che non possono in nessun modo essere giustificati da parte di alcuno, tanto meno da chi dovrebbe rappresentare la massima istituzione della città e che invece non perde occasione per sfoggiare (si fa per dire) atteggiamenti provocatori, insultanti e vessatori verso chiunque. Per questo stigmatizziamo con forza questo atto di intimidazione di cui il sindaco di Terni si è reso protagonista nei confronti di un dipendente giornalista del Comune. L’idea padronale di interpretazione del ruolo di sindaco non fa parte del mandato ricevuto dagli elettori, che chiedono innanzitutto rispetto e comportamenti adeguati, in sintonia con quanto previsto dalle leggi e soprattutto in linea con la storia della città, sempre aperta al confronto. Le elezioni stabiliscono una maggioranza e una minoranza, e non sovrani e sudditi. Allo stato delle cose, pare chiaro che Bandecchi non abbia ancora imparato che qui le regole si rispettano. Questa è Terni».


