AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Un gioco brutto e senza senso quello avvenuto nei paraggi della colonia felina che sorge vicino al Tevere. A denunciare sui social quanto accaduto qualche giorno fa, sono state le volontarie del ricovero che accoglie circa una ventina di gatti randagi.
Qualche botto di troppo e tanta paura che ha portato i mici, che vengono ospitati nell’area e accuditi con un amore sconfinato, a scappare via dalla loro casa.
Scrivono le volontarie: «Aiutateci a proteggere questi gatti. Oggi sono stati allontanati dal proprio habitat a causa dello scoppio di petardi da parte di ragazzini. Segnalateci qualsiasi situazione sospetta». A spaventare i poveri animaletti, stando alle testimonianze di chi frequenta la zona, sarebbero stati dei giovanissimi non accompagnati dai genitori. Non è la prima volta che accadono episodi del genere. In primavere addirittura erano partiti degli spari contro un micetto indifeso che è stato miracolosamente salvato dopo settimane di degenza in una clinica veterinaria.
La colonia felina del Tevere non si lascia intimorire e, anzi, continua imperterrita il suo percorso di ingrandimento partecipando attivamente alla riqualificazione della zona. Proprio pochi mesi fa è stato inaugurato il primo “Condomicio” dell’Umbria, con due casette colorate, accoglienti e dotate di tutti i comfort per i suoi ospiti speciali.
Le soprese non finiscono qui. Da qualche giorno i gatti della colonia possono contare su un vero e proprio “centro commerciale” a loro misura. Come spiega la responsabile della colonia, Marta Serpolla, si tratta di una nuova struttura alta quasi due metri a piani con scalette interne di collegamento «che danno la possibilità al gatto di e poter riposare in sicurezza e raggiungere il cibo al piano terra senza neppure uscire dalla struttura. All’ultimo piano abbiamo addirittura una terrazza dalla quale godersi il panorama».
Con la nuova struttura, prosegue Serpolla, sono stati rinnovati «tutti i rifugi dei randagi in solo un anno dalla nascita della colonia felina. Continua così il nostro progetto di creare le migliori condizioni di convivenza tra uomo e animale rispettando decoro urbano ma anche la natura e garantire condizioni di vita dignitose ai randagi. Con la riqualificazione dell’area intendiamo anche scoraggiare abbandoni di cuccioli purtroppo avvenuti anche in queste ultime settimane».



