PERUGIA – Volava con tutta la sua maestosità sopra i boschi fra Umbria e Toscana quando improvvisamente si sono perse le sue tracce. E’ un tam tam continuo sui social per ritrovare un raro esemplare di aquila del Cile, avvistato per l’ultima volta nei pressi della rocca di Pierle, situata in territorio toscano ma a pochi passi dal confine con l’Umbria.
A lanciare l’appello per il ritrovamento del rapace è stato Gherardo Brami, studioso di etologia e direttore di “Falconarius”. L’ultima volta l’aquila, come spiega Brami, è stata localizzata sulla cima del monte Ginezzo: «Purtroppo – scrive l’etologo – abbiamo perso improvvisamente il segnale della trasmittente con la quale l’aquila era monitorata, forse a causa di un guasto».
Brami chiede quindi aiuto a tutti coloro che abitano o frequentano monte Ginezzo e soprattutto la zona compresa tra Portole, Montanare, Pierle e Lisciano Niccone.
Molto probabilmente, secondo lo studioso, il volatile «è ancora in questa zona e spero che qualcuno possa avvistarla e segnalarla. Non ha i “geti” ma solo una trasmittente alla zampa. È un rapace poco più grande di una poiana (circa 1,30 m di apertura alare con coda cortissima e profilo caratteristico e ben differente da quello di un’aquila “tipica”). Confidente, è di color grigio cenerino e bianco sul ventre e sui fianchi».
Infine Brami chiede «gentilmente la massima condivisione affinché si possa riuscire a recuperarla attraverso le segnalazioni. Se qualcuno la dovesse vedere è pregato di inviarci una foto con la posizione su WhatsApp al 3382529222. Grazie a tutti per la collaborazione».



