San Salvatore “tempio del sole” e i dipinti del Carosi e Polinori

Le immagini e la visita guidata di Carlo Favetti

di Carlo Favetti

TERNI – Nel cuore della città proprio di fronte a palazzo Spada uno dei monumenti più antichi che si mantengono in vita tra cemento, edificazioni, smog e interperie e’ senza dubbio la chiesa di San Salvatore edificata attorno al V sec. in un area assai ricca di reperti archeologici d’epoca romana.

Esattamente San Salvatore è conosciuto come “tempio del sole” perche’, appunto, edificato sopra un sito di eta’ romana del I sec. Fonti ufficiali (Gregorio Da Catino) ne parlano già nel 1047 “cella Sancti Salvatoris in civitate”. Romanica con influssi bizantini, a forma circolare, con cupola cilindrica con avancorpo rettangolare, aggiunto successivamente; navata unica con una cappella laterale completamente affrescata. Sotto la chiesa sono visibili i resti della domus romana del I sec. Nel XIV sec. Fu aggiunto nel lato sinistro la Cappella Manassei decorata con dipinti che rappresentano un importante ciclo di affreschi del XIV sec. sono raffigurati: Cristo Crocefisso; il Battista; la Maddalena; Santa Caterina da Siena; la Madonna in trono tra gli angeli. Nella volta a crociera sono raffigurati nei tondi i simboli degli evangelisti; nel sottarco quattro Sante e il Cristo benedicente. Nel presbiterio sono conservati affreschi che vanno dal 1200 al 1500, come un San Paolo attribuiti ad un valente pittore umbro; dei primi del XIII sec un San Leonardo. Nell’abside una Crocifissione di scuola perugina. Nel XVII sec fu aggiunta la cappella Filerna dedicata a San Vincenzo (oggi sacrestia). Qui sono i dipinti del pittore ternano Ludovico Carosi e del tuderte Andrea Polinori. Il Carosi nato a Terni il 31 agosto del 1593 lavoro tra l’altro nelle decorazioni della chiesa del Carmine 1636 (alla passeggiata); nella chiesa di Santa Croce (via Cavour, di fronte a palazzo Mazzancolli) realizza la tela raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Crispino e Crispiano patroni dei calzolai.

La tela si trovava nella chiesa di San Giovanni Decollato, oggi piazza della Repubblica. A Rieti basilica di Sant Agostino, dipinse la strage degli innocenti e nel convento la Crocifissione nell’ aula capitolare. ll Polinori, nasce a Todi nel 1586 e morirà nel 1648. Un valente artista che coniugo’ l’arte del tardo cinquecento alla prima meta’ del seicento, nell’ Umbria meridionale a cavallo tra Lazio e Toscana. Artisti questi che vanno ad arricchire il grande patrimonio storico artistico della città, distinto non solo in affreschi e tele o sculture riproducenti soggetti di culto situati nelle chiese, ma anche in musei e pinacoteca, fino ad artisti dell’arte moderna, tanto per citarne due Aurelio Defelice e Orneore Metelli.

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