CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Risposte certe per sapere quando sarà pronta la scuola che ospiterà nuovamente i loro figli. E’ l’appello partito dai genitori dei bambini della scuola dell’infanzia “Montedoro” a Città di Castello. La sede della scuola in fase di ristrutturazione da ottobre 2021. I lavori dovevano essere ultimati circa un anno fa ma la situazione sembra ancora in alto mare.
Per conoscere certa sulla riapertura dell’istituto, le mamme e i papà dei piccoli studenti hanno preso carta e penne per interpellare le autorità competenti: «Nell’anno scolastico 2021/2022 le sezioni A e B della scuola “Montedoro” – dicono i genitori – sono state ospitate in due aule della scuola media “Pascoli”. Aule inadeguate, di dimensioni nettamente differenti tra loro con conseguente disparità di trattamento tra le due sezioni».
La mancata conclusione dei lavori, proseguono i genitori, ha permesso «di compensare la disparità tra le sezioni che per l’anno scolastico 2022-2023 (si sperava tutti “per una prima parte dell’anno”) si sono scambiate le aule. A giugno 2023 (per le ultime settimane di scuola) i bimbi e le bimbe hanno poi subito un ulteriore trasferimento (per fortuna in meglio) nel plesso della primaria di San Pio».
Stanchi della situazione ed esterrefatti per un simile ritardo nella realizzazione di un’opera -finanziata- di importanza così cruciale per la comunità quale è una scuola dell’infanzia,
Prosegue la lettera: «Considerando le mancate opportunità e i disagi che stanno subendo i nostri figli e le nostre figlie per l’inadeguatezza degli spazi nei quali svolgono l’attività didattica e ludica in un’età così speciale quale è quella dai 3 ai 5 anni, e a seguito di evasiva, e per nulla rassicurante, risposta sull’argomento da parte del dirigente scolastico Casucci, chiediamo con la presente lettera aperta all’amministrazione comunale nelle persone del sindaco Luca Secondi, dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Carletti e dell’assessore ai servizi educativi Letizia Guerri, certezze sull’apertura della nuova sede per l’anno scolastico 2023-2024».
I genitori denunciano anche «la totale assenza (o non comunicazione) di un piano B in caso contrario, dato che le aule della scuola “Pascoli” (già sgomberate) il prossimo anno saranno occupate dalle classi della “Dante”, mentre la primaria non potrà ospitare per l’intero anno le due classi della materna».


