«Sparisci, cogli*ne». Il sindaco Bandecchi aggredisce un dipendente (giornalista) del Comune nel giorno in cui a Terni le telecamere di Report sono accese

Lo scontro verbale e fisico sotto palazzo Spada | IL VIDEO

TERNI – «Coglione, non vali un cazzo né come giornalista né come persona» lo hanno sentito in molti. Poi uno dei video fatti la mattina di martedì da un passante che si ritrova ad assistere per caso alla scena del sindaco Bandecchi che spinge lontano dalla sede di lavoro il giornalista poco apprezzato, raggiunge migliaia di ternani.

Proprio nel martedì in cui le telecamere di Report si accendono su Palazzo Spada, va in scena uno scontro “spettacolare” pur senza sputi.  Sul posto telecamere professionali e non. L’Ordine dei giornalisti, informato in tempo reale «apprende con sconcerto quanto accaduto all’esterno del Palazzo comunale di Terni tra il sindaco Stefano Bandecchi e il collega dell’ufficio stampa Gianluca Diamanti» – così in una nota. Nell’attesa dell’ulteriore chiarimento dei fatti, l’Odg esprime pieno sostegno e convinta solidarietà al collega, «pronti ad affiancarlo in qualsiasi eventuale iniziativa intenda intraprendere in ogni sede a tutela della propria dignità personale e professionale». Visto il grave episodio, l’Odg sospende la richiesta di incontro con lo stesso sindaco annunciata nei giorni scorsi, esprimendo al contempo preoccupazione per il clima di intimidazione che si sta creando verso la categoria. Velocissime anche le reazioni di tutti i consiglieri di opposizione: «Apprendiamo con preoccupazione quanto di fronte alla casa comunale – dichiarano in una nota i gruppi consiliari Pd e Kenny innovare per Terni – e  invitiamo i rappresentanti dell’amministrazione a tenere un comportamento non di scontro ne fisico ne verbale, ma professionale nei confronti degli operatori della stampa siano essi interni o esterni all’ente. Auspichiamo quindi dei toni consoni alla leale collaborazione con gli addetti all’informazione ai quali va il nostro sostegno pieno». La Questura di Terni è stata informata. Messa a conoscenza anche degli insulti lanciati dal sindaco Bandecchi «alle giornaliste che non hanno avuto la pazienza di ascoltare» le sue dichiarazioni urgenti. Ecco. Nasce dalla conferenza convocata in 17 minuti per «comunicazioni urgenti del sindaco Bandecchi», alla «offesa» – dice Bandecchi – che gli hanno fatto tre giornaliste nel venirsene via una volta appurato che si trattava di una comunicazione di Alternativa popolare, la querelle. Che avrà un finale a sorpresa.

Bandecchi, sindaco fuori del comune, che preoccupa quando è dentro il Comune –
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