Dal profilo Instagram di Marco Bocci

Tanti auguri Birra Flea. Il traguardo del decennale festeggiato insieme a Marco Bocci

Un’idea che nasce per gioco e per passione. Poi dai sogni, è divenuta realtà. L’amministratore delegato Matteo Minelli: «Aver raggiunto certi numeri non può che gratificarmi» | L’INTERVISTA

DI ARIANNA SORRENTINO

GUALDO TADINO – Birra Artigianale Flea ha celebrato il traguardo dei dieci anni di attività con due giorni di festa, sabato 17 e domenica 18 giugno, nella sede del birrificio in via Fratelli Cairoli a Gualdo Tadino. Porte aperte, dunque, per condividere questo importante momento con tutti coloro che hanno sostenuto e creduto nel progetto dal 2013 ad oggi, per tutti gli amanti del mondo brassicolo o per chi era desideroso di scoprire l’Universo Flea.

Dietro i successi dell’azienda c’è l’amministratore delegato Matteo Minelli, che ha iniziato il suo viaggio partendo da un micro birrificio di 200 metri quadri e che ora dopo dieci anni è arrivato ad inaugurare un nuovo polo produttivo di 10mila metri quadri e una capacità produttiva di 60mila ettolitri annui. «Aver raggiunto certi numeri non può che gratificarmi», commenta Minelli ad Umbria7. Un’idea che nasce «per gioco» e per «passione»: poi dai sogni, è divenuta realtà. «Avevo dei terreni agricoli un po’ abbandonati e dismessi. L’idea era quella di coltivare l’orzo distico da trasformare in malto per produrre dei piccoli quantitativi di birra artigianale da regalare ai nostri clienti. Il mio core business sono le energie rinnovabili. Ho pensato: magari a fine anno troviamo il modo di fare un regalo diverso, una bottiglia prodotta da noi», spiega Minelli. Poi in breve tempo, si è trasformata in un’attività importante e da un impianto che doveva produrre 50mila bottiglie annue, solo nel primo anno ne sono state prodotte 150mila. «Quindi dall’essere una passione, è diventata un’attività che dà posti di lavoro sul territorio, valorizza i terreni dismessi nel comune di Gualdo Tadino, Valfabbrica e Assisi, la materia prima viene coltivata nel 1200 metri di ettari di tenuta agricola di nostra proprietà e questo mi gratifica di più. I terreni dismessi li abbiamo riattivati e coltiviamo un prodotto povero che poi trasformiamo in birra e esportiamo in tutto il mondo, in 12 paesi diversi». Punti di forza sicuramente, ma qual è il segreto, quindi? Minelli non ha dubbi: «Avere passione, essere innamorato di quello che faccio, avere sempre dei sogni del cassetto e non arrendermi nei momenti di difficoltà perché nel percorso aziendale ce ne sono tanti. Dico sempre ai miei figli e ai miei collaboratori di non sopravalutare mai quello che si riesce a fare in un anno, e non sottovalutare quello che si può fare in dieci anni. Se si ha la calma e si crede nel progetto in dieci anni si possono fare tante cose e non è mai tardi per fare l’imprenditore e realizzare i propri sogni».

Intanto, per il decennale, è stata prodotta Yolanda, la nuova nata del birrificio Flea. Presentata nel pomeriggio di sabato 17 alla presenza del Mastro birraio Enrico Scagnoli. «Ha uno stile particolare, molto conosciuto tra gli amanti delle birre artigianali. La sfida è stata produrre una birra tecnicamente più difficile di altre, dove c’è un’estrazione a freddo del colore, fatto con un manto che normalmente viene utilizzato per birre scure ma che dona caratteristiche tipo caffè, liquirizia. Noi con quest’estrazione a freddo abbiamo cercato di limitare questo contribuito al massimo per avere più caramello, più un gusto comune. Ci siamo riusciti. Se degustata alla cieca – senza guardare il bicchiere – si fa fatica a capire che è una birra scura. È birra beverina e molto profumata».  

Ad arricchire il fine settimana: visite guidate e tour gratuiti nel birrificio, musica, street food, laboratori creativi per bambini e birra a volontà. La festa ha avuto inizio in entrambe le giornate alle 11 e il sabato è proseguita per tutta la notte, con i dj set a partire dalle 23: si sono alternati ben sei dj diversi, tra cui l’attore Marco Bocci e il tastierista dei Negramaro Andro, che hanno intrattenuto il pubblico della notte con uno speciale dj set. Domenica 18 giugno la giornata è stata dedicata alla musica dal vivo, con l’esibizione del gruppo musicale Fuperi dalle ore 12 e del gruppo country Band-Jo boys dalle 17. Il tutto rigorosamente accompagnato da birra artigianale e cocktails a volontà, oltre che da street food attorno al birrificio, angoli picnic nel prato della struttura e intrattenimento con laboratori creativi per i più piccoli. Inoltre c’è stata anche la possibilità di noleggiare e-bike e praticare trekking attorno alle colline e alle mura di Gualdo Tadino.

QUI L’INTERVISTA A MATTEO MINELLI

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