Umbertide terremoto

Terremoto Pierantonio, dal 30 giugno parte l’erogazione del Cas per 175 famiglie

Ecco come arriveranno le somme

AL.MIN.

UMBERTIDE (Perugia) – Un sostegno concreto a tutte le famiglie che sono fuori dalla propria casa dopo il terremoto del 9 marzo. Dal 30 giugno, infatti, parte l’erogazione del Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) del quale beneficeranno 175 nuclei familiari.

A renderlo noto il Comune di Umbertide annunciando che è entrata nel pieno della sua operatività la delega al terremoto recentemente costituita e conferita al vicesindaco Annalisa Mierla per la gestione diretta dell’accoglienza degli sfollati, l’erogazione dei contributi economici e la ristrutturazione degli immobili danneggiati dal recente terremoto.

Con la delega al terremoto, infatti, è stata creata una struttura ad hoc interna al Comune composta da cinque membri con a capo l’ingegnere Graziano Scurria, un gruppo con competenze specifiche in raccordo tra loro (sociale, anagrafe, protezione civile, tributi e ufficio tecnico) che lavora in sinergia per una risposta diretta, escludendo tempi morti e senza ulteriori spese per l’ente comunale.

Come informa il vicesindaco Mierla «è stata eseguita un’impegnativa attività di verifica incrociata tra i dati catastali e le risultanze anagrafiche dei residenti proprietari o affittuari e al termine dei controlli, ad oggi, risultano richiedenti il Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) tutte le persone destinatarie di ordinanza di inagibilità, ben 175 nuclei familiari».

I fondi per l’erogazione del Cas sono stati stanziati in seguito al decreto del ministero per la Protezione civile di dichiarazione dello stato di emergenza (ristretto alle frazioni umbertidesi di Pierantonio e Pian d’Assino, unitamente alla località perugina di Sant’Orfeto) approvato lo scorso 6 aprile dal governo Meloni su proposta del ministro Nello Musumeci, che ha previsto 3,7 milioni di euro iniziali. Altri fondi sono arrivati il 1° giugno con un nuovo atto del governo con il quale lo stato di emergenza è stato esteso a tutto il territorio del Comune di Umbertide, alle frazioni dell’area nord del comune di Perugia e alla parte ovest del comune di Gubbio. Con questo ultimo atto è stato stanziato un ulteriore 1,1 milione.

A decorrere dal 30 giugno, quindi, il Comune erogherà il contributo di autonoma sistemazione, comprensivo delle somme dovute «dalla data di dichiarazione di inagibilità dell’immobile anticipando oltretutto la quota mensile di luglio di fatto non ancora maturata al fine esclusivo di agevolare la ricollocazione delle ultime persone che, sino ad oggi, sono rimaste nel centro di accoglienza in carico alla pubblica amministrazione».

Nel  pomeriggio di lunedì 26 giugno, presso la sede regionale della protezione Civile a Foligno si è tenuto un confronto tra l’amministrazione di Umbertide (rappresentata dal sindaco Luca Carizia, dal vice Mierla e da tecnici comunali), il Comune di Perugia e il Dipartimento regionale di Protezione civile – presente il dirigente Stefano Nodessi Proietti – al fine di coordinare le risposte alle particolari esigenze dei cittadini.

PALESTRA

Come chiarisce il Comune chi è rimasto presso il centro di accoglienza ospitato nella palestra della scuola elementare sino alla fine di giugno «non avrà diritto al Cas, a differenza degli altri percettori. Ne avrà diritto dal giorno in cui lascerà la struttura avendo trovato una autonoma sistemazione».

L’ente inoltre rende noto che le spese di mantenimento del centro «aperto poche ore dopo il sisma» hanno gravato sulla pubblica amministrazione per circa 90mila euro in termini di pasti, di pulizia giornaliera, il riscaldamento, di illuminazione e dotazione di bagni chimici.

L’amministrazione comunale, ricorda che negli scorsi mesi ha voluto promuovere un ciclo di incontri “diretti” con i cittadini sfollati (in numero iniziale di 600) volti a individuare e condividere soluzioni abitative: «La bontà degli interventi, coordinati dal vice sindaco Annalisa Mierla, è confermata dalla progressiva riduzione del numero degli sfollati: negli incontri dell’11 e il 14 aprile il numero precipitava a 40, scendendo ulteriormente a 33 già nell’incontro del 11 maggio scorso».

Al 30 giugno, a rimanere nel centro accoglienza, sono solamente 13 persone che compongono sei nuclei familiari (sui 175 complessivi) che ad oggi non avrebbero reperito altra soluzione abitativa di loro interesse.

In ogni caso, a partire dal 30 giugno prossimo – come specifica l’ente – a seguito di una ordinanza della Regione 22 del 7 giugno scorso, le 13 persone che rimangano nel centro di accoglienza saranno invitate a lasciarlo, affinché – previo lavoro di sistemazione – venga restituito alla fruizione dei cittadini ma soprattutto degli studenti che nel mese di settembre torneranno sui banchi della scuola e avranno diritto alle ore di educazione motoria previste nel piano di studi. Lasciato il centro di accoglienza anche questi ultimi, come tutti, beneficeranno del Cas.

ALLOGGI

Nel provare a dare una risposta ancora efficace alle persone con case inagibili a causa del terremoto, il Comune di Umbertide ha valutato la disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica sociale per nuove assegnazioni. Tuttavia gli alloggi al momento non occupati necessitano di interventi di messa a norma da parte dell’Ater e non sono quindi assegnabili. L’amministrazione evidenzia che  prossima l’uscita «del nuovo bando regionale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica ai quali i cittadini con casa inagibile potranno partecipare, laddove ne ricorrano i requisiti,  facendo valere questo grave disagio che  determinerà un punteggio aggiuntivo ai fini della graduatoria di assegnazione».

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