di Francesca Cecchini
PERUGIA – L’Umbria sempre più tra le mete preferiti dei turisti per la stagione estiva. Turisti provenienti non solo da altre regioni italiane, ma anche da Paesi esteri, che sempre più numerosi approdano nel cuore verde d’Italia per ammirarne le bellezze storico-culturali e vivere appieno le diverse proposte esperienziali che gli operatori, dal nord al sud della regione, propongono.
Certo è che, con l’arrivo della bella stagione, torna però anche a ripresentarsi il circolo vizioso degli affitti brevi che permettono ai proprietari di appartamenti, situati soprattutto nel centro storico delle diverse città, di invogliare i visitatori ad approfittare di una soluzione che prevede costi minori rispetto a quelli delle strutture ricettive alberghiere, a fronte di servizi sicuramente diversi e, ci si auspica, nel rispetto delle stesse regole. Questo riproporsi di locazioni brevi turistiche comporta un rovescio della medaglia da non sottovalutare, partendo dalla difficoltà per gli abitanti residenti di trovare una soluzione abitativa (avendo minor scelta), fino ad arrivare alla questione economica che tocca non solo l’aumento degli stessi affitti ma anche a una destabilizzazione a lungo termine.
A parlare a Umbria7 di parità di condizioni sul mercato e di come riuscire ad allineare le regole affinché siano eque per tutti gli operatori coinvolti nel settore del turismo è Rolando Fioriti, direttore di Federalberghi Confcommercio Umbria.
Il fenomeno degli affitti brevi, prosegue Fioriti, è costantemente monitorato da Federalberghi sulla base «dei dati che riusciamo a raccogliere che non è detto che rappresentino la totalità del fenomeno o tutte le sue criticità, ma dimostrano che è sicuramente in crescita anche nella nostra regione, in particolare nella città a maggiore vocazione turistica». Ad esempio: «Abbiamo monitorato gli annunci presenti relativi a Perugia che sono oltre mille, subito dopo c’è Assisi con oltre seicento, Castiglione del Lago con oltre quattrocento, Spoleto, poi ancora Orvieto con oltre 330 annunci». Una realtà, dunque, da cui si evince che l’Umbria ha un peso importante: «Come Federalberghi, chiediamo che questo problema venga affrontato».
Tra l’altro, anche guardando la situazione con occhi di semplice cittadino e non per forza come addetto del settore, ci si rende conto che: «Questa modalità, questa esplosione senza controlli del fenomeno degli affitti brevi produce effetti negativi sulle realtà urbane storiche in cui avviene, in particolare su quelle più piccole dove, ovviamente, la componente di un’offerta turistica distorta fa sì che per pochi mesi ci sia un buon movimento che però poi scompare durante tutto il resto dell’anno».
Gli affitti e i costi dei beni primari sono strettamente collegati. E, se in città in cui l’affluenza turistica perdura per dodici mesi, come ad esempio in Comuni come Venezia o Firenze, tanto per citarne alcuni, l’economia ne esce rafforzata, in una realtà come l’Umbria – fatta di numerosi micro-borghi – il processo è differente e il risultato è lungi dall’essere positivo, sia per i residenti che per le imprese. Senza dimenticare la questione dello spopolamento delle acropoli che è già in essere e in merito al quale occorrono interventi prima che la situazione degeneri del tutto.

Come si può affrontare il fenomeno degli affitti brevi?
«Lo si affronta a livello nazionale con una norma più precisa e più stringente, non come quella presentata finora dal Ministero. Lo si affronta con una legge regionale che definisca bene il limite e il perimetro di questo settore. E lo si affronta facendo controlli».
I NUMERI
Da una ricerca di Federalberghi di fine anno 2022 sugli annunci presenti nel web, in materia ospitalità ricettiva, emergono: 8.327 annunci nella provincia di Perugia, di cui 6905 di appartamenti interi, 5464 con apertura superiore a sei mesi e 5728 pubblicati da host che gestiscono più alloggi (le città con il maggior numero di annunci sono Perugia con 1106, Assisi con 672, Castiglione del Lago con 444, Spoleto con 405); 1650 annunci nella provincia di Terni, di cui1422 di appartamenti interi, 1096 con apertura superiore a sei mesi e 1046 pubblicati da host che gestiscono più alloggi (le città con il maggior numero di annunci sono Orvieto con 336, Terni con 177, Amelia con 156 e Narni con 102)


