A Gubbio è scontro sul numero di turisti in città: «Media inferiore al resto dell’Umbria e pochissimi stranieri»

A chiedere un cambio di rotta sono i consiglieri comunale della Lega Carini e Venturi

R.P.

GUBBIO (Perugia) –  Dati in contro tendenza rispetto alla media regionale. I turisti che vengono da oltreconfine sono sempre di meno. Serve un cambio di rotta per far tornare a primeggiare la città. E’ quanto affermano i consiglieri comunali della Lega, Michele Carini e Sabina Venturi.

I rappresentanti salviniani denunciano che «la permanenza media dei turisti a Gubbio è inferiore rispetto al resto dell’Umbria, così come è negativo il dato relativo alla presenza degli stranieri». Per Carini e Venturi, inoltre, le azioni di promozione del turismo «messe in campo dalla giunta regionale hanno sortito gli effetti sperati consentendo di raggiungere traguardi importanti. Come si evince dai dati resi noti in questi ultimi giorni il 2023 è infatti un anno positivo per il settore turistico umbro con incrementi importanti rispetto all’anno precedente di viaggiatori sia italiani con un +9,1 di arrivi e +9,3 di presenze che di turisti stranieri.  In questo caso si registra un +47,2 di arrivi e un +36,5 di presenze».

Da qui, la denuncia dei due consiglieri leghisti: «Eppure Gubbio, pur beneficiando di questo trend positivo rimane indietro rispetto ad altri territori umbri. Solo – proseguono i due consiglieri – il 3% totale degli arrivi premia il territorio eugubino e solo il 2% degli stranieri viene nella nostra città. Un altro dato preoccupante riguarda la permanenza media che a Gubbio è di 1,92 contro il 2,30 dell’intera regione e il 2,33 di quella provinciale».

Secondo Carini e Venturi «la nostra città punta al turismo ma solo a parole. I dati evidenziano tutta un’altra realtà. Eppure questo comparto genera diversi benefici: incentiva l’occupazione, stimola la vendita di prodotti locali generando quindi entrate».

Quanto sta accadendo, incalzano i consiglieri di minoranza, è solo «l’ennesima prova del disinteresse della giunta Stirati verso il comparto turistico-ricettivo della città. Settore dalle grandi potenzialità che però questa amministrazione ha scelto di ignorare».

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