Addio a Franco Venanti: l’artista perugino scompare a quasi 93 anni

Pittore figurativo, iniziò a dipingere nel 1943, solo tredicenne: una vita intera dedicata all’arte. La data dei funerali

PERUGIA – Perugia e l’Umbria in lutto per morte di Franco Venanti: l’artista si è spento giovedì 20 luglio a quasi 93 anni, che avrebbe compiuto tra pochi mesi.

Pittore figurativo, ha iniziato – come ricordato nella sua biografia – a dipingere a soli 13 anni: da lì è iniziata una lunga carriera che lo ha portato a esporre le sue opere in rassegne nazionali e internazionali ottenendo numerosi riconoscimenti. Fondò l’associazione culturale Luigi Bonazzi, insieme a Gerardo Dottori, al fratello Luciano ed altri intellettuali perugini. Sempre con Luciano ha ideato anche l’Agosto Corcianese o Corciano Festival e tra le altre cose fu anche consigliere comunale di Perugia nella legislatura del sindaco Gianfranco Maddoli.

Di se stesso diceva: «Sono buono, cattivo, dolce, caustico, grottesco, sereno, oscuro, rivoluzionario, tollerante al fumo – ma non fumo -, non apolitico, odio gli arroganti, il colore nero, quello rosso, quello giallo; sono polemico con i preti, fascisti, comunisti, pacifisti, le marce della pace.
Mi affascinano gli anarchici, tantissimo le donne – ma è difficile conviverci -; non sono femminista, odio i maschilisti, gli apolitici, i vegetali, le pecore, il potere, i ricchissimi, i poveri… di spirito, i fannulloni, chi dorme troppo, gli indecisi, i troppo decisi, i figli di papà, le figlie di Maria, le lettere maiuscole, la tecnologia, i politici avidi, la tirannide, i ladri, i funzionari corrotti, i medici senza umanità, i barboni, i tromboni, le trombette, la violenza.
Amo l’arte, l’amore, la libertà, gli ubriaconi, i barboni buoni, i bimbi, gli animali, gli alberi, le erbe, i tramonti, la primavera e l’estate, i vecchi e i giovani, i libri, il telefono, la televisione, la radio, la luna, i prati, il sole, i ruscelli, il colore azzurro, il verde, la folla, gli amici, la luce le anticaglie, la notte, le stelle e l’universo».

I funerali del maestro Franco Venanti sono stati fissati per sabato 22 luglio alle 15.30 in Cattedrale. Presiede il cardinale Bassetti.

«È con profondo dolore che ho appreso della morte del maestro Franco Venanti, un grande artista eclettico che ha legato il suo nome indissolubilmente alla sua “Augusta Perusia” e all’Umbria intera, conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero». È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. «Un artista ed un uomo di grande valore, colto, intelligente, brillante, amante della vita. Venanti – sottolinea la Presidente – ha attraversato con la sua arte quasi un secolo di storia lasciandoci in eredità un ritratto pieno delle trasformazioni che hanno interessato la nostra società, delle grandezze e miserie di una umanità ritratta quasi sempre con un filo di ironia: le sue battaglie, i generali, gli animali, le donne diafane e bellissime». Nel porgere a nome proprio e della Giunta regionale le più sentite condoglianze alla famiglia, Tesei aggiunge che “il vuoto della sua scomparsa sarà profondamente sentito da chi lo ha conosciuto ed ha ammirato il suo lavoro; la sua memoria sarà sempre intrecciata con il mondo dell’arte poiché il suo lascito continuerà ad arricchire ed influenzare anche le future generazioni”.

Marta Del Grandi

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