A. P.
TERNI – «Grazie per il suo interessamento alla legalità consigliera ma è tutto in regola. La invito anzi ad unirsi a noi guerrieri del verde e a venire a tagliare l’erba che è veramente alta a Terni». La risposta dell’assessora Mascia Aniello non piace affatto ad Elena Proietti (FdI): «Il primo question time della giunta Bandecchi, convocato dalla presidente del consiglio Sara Francescangeli in data 13 luglio, non si è aperto nel migliore dei modi» – il commento. «Mai vista tanta superficialità» – sottolinea la Proietti. Che dice a microfoni accesi in aula: «Sembra di stare al bar dello sport». E ancora: «E’ dovere della giunta rispondere alle interrogazioni con atti e documenti». Elena Proietti aveva presentato tre interrogazioni. Una per conoscere le intenzioni della nuova amministrazione rispetto a largo Cairoli: «Un mese fa non era chiaro se si volesse chiudere il buco lasciando i reperti interrati come aveva più volte dichiarato Bandecchi, oppure dare seguito al progetto della passata amministrazione di cui facevo parte» – spiega a Umbria 7. «L’assessore Iapadre ha dato risposte documentate ed esaustive, si andrà avanti come da nostro progetto». Elena Proietti esce dalla sala consigliare alle 11, mezz’ora dopo l’inizio del question time, inorridita invece dai toni di Masia Aniello: «Mentre la risposta di Iapadre è stata corretta e chiara, quella della Aniello è sembrata una presa in giro. Mai sentito un assessore dire ad un consigliere “Grazie, è tutto a posto”». Le interrogazioni della Proietti a cui non sono state date risposte esaustive riguardavano la posizione assicurativa dei guerrieri del verde e quindi dei cittadini chiamati a curare la città al posto del Comune, e le autorizzazioni relative allo svolgimento degli eventi estivi nell’area archeologica dell’Anfiteatro Romano. «Vorrà dire che farò un accesso agli atti, cominciamo bene!»


