Antò fa caldo e la fontanella ritrova il getto

Per l’emergenza calore il Comune di Terni vuole riaprire i rubinetti chiusi

Redazione Terni

TERNI – L’emergenza calore non si combatte solo con i vademecum e le raccomandazioni sui comportamenti da tenere. Il caldo africano di questi giorni necessita anche di misure concrete.
Il Comune di Terni sta cercando di riaprire, insieme ad Asm, tutte le fontanelle pubbliche che nel corso degli ultimi anni sono state sigillate nel nome del risparmio idrico ed economico.
L’obiettivo è quello di offrire, nella Terni incandescente, un punto di refrigerio utile per i cittadini e i turisti.
Ma il percorso si annuncia in salita. Finora è stata riaperta una sola delle fontanelle chiuse: quella di via del Mulino. Al momento infatti non esiste una mappatura dei punti acqua pubblici. La ricognizione è in corso. La speranza è che le fontanelle disseminate per la città ritrovino tutte l’acqua prima della fine dell’ondata di calore.
Procede invece senza intoppi l’attivazione del piano “Fresca Estate” rivolto alla terza età, fascia di età particolarmente colpita dal termometro rovente. I centri sociali, forniti di aria condizionata, rimarranno aperti per tutta la giornata. È possibile – sempre grazie ai centri sociali – anche andare a Piediluco. Ma solo una volta alla settimana.

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