PERUGIA – Lo sport e il rispetto delle regole prima di tutto. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato a palazzo dei Priori tra questura di Perugia, gruppo sportivo “Fiamme Oro” della polizia di Stato e il Comune di Perugia per l’attuazione del progetto “Sport e legalità: un valore unico”.
Alla presentazione dell’iniziativa erano presenti il sindaco Andrea Romizi, l’assessore allo sport Clara Pastorelli, il questore di Perugia Giuseppe Bellassai e il presidente del gruppo sportivo Fiamme Oro, dirigente generale Francesco Montini dell’ufficio per i gruppi sportivi della polizia di Stato. Hanno partecipato anche Giuseppe Maddaloni, direttore tecnico Fiamme Oro sezione Judo e medaglia d’oro olimpica Sidney 2000, Luca Poeta e Luca Marmo, assistenti della polizia di Stato e tecnici della sezione giovanile Fiamme Oro rispettivamente di Perugia e Napoli.
In base al progetto, la questura metterà a disposizione nella propria sede uno spazio appositamente attrezzato da dedicare alla pratica del judo, arte marziale ricca di valori che può stimolare il rispetto delle regole a ogni livello e in ogni ambiente. Qui i bambini delle scuole primarie di Perugia potranno avvicinarsi alla disciplina conoscendo i campioni del Gruppo sportivo Fiamme Oro. Saranno infatti i tecnici della sezione giovanile del gruppo a tenere lezioni alle classi che saranno coinvolte.
La collaborazione muove dal riconoscimento dello sport come uno dei più validi strumenti per contrastare condizioni di esclusione sociale e di povertà educativa e il rischio di devianza. In questo caso, si favorisce la diffusione della cultura della legalità e del rispetto delle istituzioni anche mettendo i bambini a contatto con le strutture della Polizia di Stato: una conoscenza più approfondita che potrà consentire di sviluppare fiducia nelle forze dell’ordine e di vedere nel Poliziotto un amico a cui rivolgersi in caso di necessità.
Il Comune, oltre a inserire il progetto tra le offerte culturali e formative per le scuole del territorio, sarà impegnato a pubblicizzarlo coinvolgendo le scuole. Alle classi partecipanti l’ente metterà a disposizione il servizio di trasporto scolastico per raggiungere la sezione giovanile del gruppo sportivo Fiamme Oro presso la Questura.
«L’amministrazione comunale – ha ricordato l’assessore Pastorelli dopo aver portato i saluti agli ospiti – da anni punta sul sostegno alle discipline sportive anche per il valore educativo che possono avere per i nostri giovani. Ora, grazie alla Polizia di Stato, si portano per la prima volta a Perugia le Fiamme Oro i cui campioni offriranno ai bambini delle primarie la loro esperienza e il loro esempio».
Il dirigente generale Montini ha sottolineato che «lo sport è un altro modo per fare sicurezza se utilizzato, come in questo caso, come strumento per avvicinare le istituzioni alla collettività. Il progetto avviato a Perugia è in linea con lo statuto delle Fiamme Oro, che sono sinonimo non solo di atlete e atleti che rappresentano l’Italia ai massimi livelli mondiali, ma anche di legalità attraverso lo sport».
Secondo il questore Bellassai l’iniziativa intrapresa dà corpo al motto “esserci sempre”, che deve costantemente tradursi in un giusto impulso di vicinanza alla comunità. «Ho visto bambini staccarsi, proprio attraverso lo sport, da contesti che avrebbero potuto avere conseguenze drammatiche sulle loro vite – ha ricordato – Siamo quindi molto soddisfatti di realizzare, grazie alla perfetta intesa con il Comune, un’iniziativa che serve a indirizzare i giovani verso la legalità e a far capire chi siamo. Vogliamo esserci anche così, uscendo dal palazzo e, anzi, accogliendo presso di noi i cittadini affinché ci percepiscano come una risorsa».
Il Comune, ha affermato il sindaco Romizi nel proprio intervento, tiene molto alle nuove generazioni e «lo dimostra mettendo in campo politiche che li riguardano a più livelli. Numerosi sono i progetti a cui nel tempo abbiamo aderito in collaborazione con soggetti sia pubblici sia privati per contribuire alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto delle regole che sono alla base della civile convivenza. Ora abbiamo ancora una volta il piacere di lavorare con altri attori istituzionali per l’educazione alla legalità».


