Bandecchi, il sindaco parà che piace a certa sinistra

La candidata del Pd che entra in Ap. Il feeling con la Cgil

Redazione Terni 

TERNI – Stefano Bandecchi, nell’ ambito della vertenza ambientale con Arvedi, fa a sportellate con la Cisl e sottolinea il silenzio della Cgil. Ancora, Barbara Margheriti, poco più di un mese fa si candida con il Pd, ora annuncia il passaggio in Ap. La formazione politica di Bandecchi.  

Margheriti non è solo una dirigente scolastica molto conosciuta a Terni. È da tempo vicina al gruppo di Carlo Ottone che nel Pd anima – nell’arcipelago dei Dem ternani – una sua “isola”. Ottone viene dalla Margherita ed è un moderato.  Da tempo tra Bandecchi e la Cgil corre buon sangue. Non è un mistero che nella sua giunta ci siano simpatizzanti Cgil. Non è un mistero che ex segretari della Cgil di Terni non perdano occasione per dire che in fondo Bandecchi non è male e che comunque è sempre meglio dei “fascisti” della destra ternana. Ora il feeling si è rinsaldato sullo scontro con Ast.  Bandecchi – come è noto – nell’ultima seduta del consiglio comunale ha attaccato il gruppo Arvedi dicendo che sull’ambiente non ha fatto nulla e che per lui può anche fare le valigie.  Subito levata di scudi della Cisl. E Bandecchi  torna di nuovo alla carica- questa volta attraverso i social – puntando il dito su Arvedi e sulla Cisl.  Sottolineando il silenzio della Cgil che «vedrò di incontrare lunedì».  D’altronde il Bandecchi delle magliette da parà sembra lontano. Da tempo non perde occasione per definirsi un moderato.  In più occasioni attestati di stima verso le figure storiche della sinistra Italiana, ad iniziare da Gramsci per finire a Berlinguer. «Su Berlinguer ci litigavo da ragazzo con il mi’ babbo».  Errori di gioventù. Di una Livorno e di una Italia che non ci sono più.

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