Bori prova a ricompattare la sinistra in vista del 2024: «Tutti uniti per battere le destre»

Il segretario regionale del Pd chiama a raccolta l’intero mondo progressista per le elezioni del prossimo anno

R.P.

FOLIGNO (Perugia) – Un appello all’unità e una chiamata al buon senso per mettere da parte ogni divisione in vista degli importanti appuntamenti elettorali del 2024. A farlo partire è stato il segretario regionale del Partito Democratico, Tommaso Bori, nel corso dall’assemblea dei dem umbri che si è svolta presso l’auditorium Santa Caterina di Foligno.

L’obiettivo è solo uno: far tornare competitivo il Pd e il centrosinistra nella sua interezza. Tre (forse quattro) le scadenze in vista: si vota nella stragrande maggioranza dei municipi dell’Umbria con partite non di poco conto (Perugia, Gubbio, Marsciano e Foligno in primis, dove in tre casi su quattro – nella città del Ceri è sulla tolda un centrosinistra apocrifo – governa il centrodestra), le Europee (il Pd umbro ha una europarlamentare uscente, la spoletina Camilla Laureti) e le Regione. Senza dimenticare l’ipotesi di un ritorno all’elezione diretta delle Province.

Fonte comune è la parola d’ordine. Ha detto Bori: «Tutti in campo, a disposizione della nostra comunità, uniti, per un fronte comune e per battere le destre in Umbria, alla vigilia di un anno elettorale che vedrà al voto due terzi dei comuni umbri, le Europee e le Regionali, oltre che le sempre più probabili Provinciali».

Presenti i componenti dell’assemblea, i segretari, gli amministratori, i parlamentari umbri, i consiglieri regionali e i componenti della segreteria nazionale di Elly Schlein, a partire da Igor Taruffi, responsabile dell’organizzazione nazionale del Pd. Una risposta da mettere in relazione proprio alle importanti scadenze in arrivo. Così tutti gli interventi seguiti alla relazione del segretario regionale, Tommaso Bori, confermano l’obiettivo di un fronte comune a cui tutti dovranno lavorare, ciascuno con la propria esperienza e competenza, con il ruolo istituzionale che ricopre e con la precisa volontà del massimo coinvolgimento dei territori e della comunità regionale.

Le principali questioni emerse durante il dibattito a partire da quelli proposti dal segretario sono: le nuove povertà e disuguaglianze, il diritto alla salute, la lotta contro riforma Calderoli già avviata con la presentazione di un atto nei Comuni, nei consigli provinciali e regionale.

Al centro del dibattito l’”Estate Militante” con le sette piste proposte dalla segreteria Schlein, forti critiche per il deludente stato di attuazione del Pnrr in Umbria. 

Prioritaria la difesa e il rilancio della sanità pubblica dell’Umbria, tanto che nei prossimi giorni è previsto un incontro con i segretari circolo e gli amministratori per parlare del tema e preparare una fase di intensa mobilitazione alla ripresa delle attività.

In vista delle prossime sfide elettorali e per mettere a disposizione del Pd dell’Umbria le migliori risorse e il massimo impegno nei prossimi giorni il segretario annuncerà la nuova segreteria regionale, la costituzione dei dipartimenti e delle consulte. La preparazione per le amministrative passa anche per il rafforzamento territoriale e quindi, dall’assemblea a Foligno, è cominciato il percorso che porterà alla costituzione degli intercomunali della Flaminia-Valnerina e della Media Valle del Tevere, oltre a quelli già presenti del Trasimeno e dell’Orvietano, per un partito dei territori e non delle correnti.

Per le prossime amministrative, prioritaria sarà la costruzione di coalizioni forti per le città al voto sopra i 15mila abitanti e intese e intese ampie in tutti i comuni impegnati nella prossima tornata elettorale. Intanto la coalizione si sta riunendo a livello regionale e sarà necessario fare lo stesso in tutti i comuni umbri che andranno al voto.

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