TERNI – Un’ estate di sagre. Tra “pizza sotto lu focu” e “crocchetta fritta romana” (il supplì). A Montefranco doppio appuntamento: dal 21 al 30 luglio e dal 3 al 6 agosto. Oltre alle squisitezze che si potranno assaggiare grazie all’impegno della Asd Montefranco, sarà possibile approfittare anche delle serate musicali. Infatti, in ogni giorno di festa ci saranno artisti diversi per accontentare i gusti di tutti. Nel giorno di apertura ci saranno Serena Cecchi e Alessandro Melone; il 22 luglio iMac Rock Entertainment; il 23 luglio sarà la volta di Marco Rea; mentre il 24 luglio di Paolo e Valeria. Il 25 luglio tocca agli Eldar e il 26 luglio al trio Daje Gas; il 27 luglio tornano Paolo e Valeria; mentre il 28 luglio il palco sarà de I nuovi di Zecca che il 29 lasceranno il microfono a Marco Rea. Il 30 luglio si esibiranno Serena Cecchi e Alessandro Melone. Per le giornate conclusive della sagra il 3 agosto seconda esibizione dei Daje Gas; il 4 agosto tocca a Nitto Live e Dj Set; il 5 agosto nuovamente a Marco Rea e il 6 agosto si chiude con Livio Live. A Calvi dell’Umbria la sagra del supplì, il 22 e 23 lulgio, è diventato un appuntamento consolidato. Una sagra molto gradita dal pubblico, che viene organizzata dalla Pro Loco e che richiama ogni anno tantissima gente nella cittadina posta ai confini tra Umbria e Lazio. L’appuntamento è in programma presso il giardino e la Taverna ricavata all’interno dell’antico Monastero che per alcuni secoli ha ospitato le suore Orsoline. Il supplì è una specialità molto diffusa ovunque, ma, a sentire gli organizzatori, della sagra calvese, “i nostri sono ancora più buoni; provare per credere”. Dalla Pro-Loco ricordano che per coloro che decideranno di arrivare a Calvi con qualche ora di anticipo, c’è la possibilità di fare una escursione nei freschi vicoli del centro storico, dove si possono ammirare, oltre a degli scorci davvero suggestivi, i tanti “Murales”, realizzati molti anni fa da numerosi artisti ed aventi come tema quello del Natale ed il museo cittadino, ricco di pregevoli opere d’arte.
Le innumerevoli “finestre” naturali che si aprono di tanto in tanto alla vista del visitatore, passeggiando tra le viuzze del borgo, consentono di gettare lo sguardo verso l’orizzonte e di ammirare un panorama magnifico che si apre, partendo da destra, con i tanti paesi dell’amerino e dell’orvietano. Al centro le “creste”, formate dai monti Cimini, fanno da contraltare al frequente “luccichio” del Tevere che scorre nelle ampie vallate sottostanti, mentre a sinistra, completano l’originale ‘belvedere’, l’austera maestosità dei monti Soratte, Cavo e Gennaro, con le tante località della parte alta della Sabina e del Tiburno che si stagliano all’orizzonte. Insomma, farsi un giro per Calvi e puntare lo sguardo verso sud è uno spettacolo davvero unico. Il piacere aumenta se l’escursione ottica viene fatta con un buon binocolo.


