El. Cec.
TERNI – A vent’anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber, l’attore Riccardo Leonelli immagina che il cantautore torni tra noi. Avrebbe la libertà che aveva 20 anni fa oppure sarebbe intrappolato nel conformismo culturale? Uno spettacolo, basato su brani e monologhi del teatro canzone, risponde a questa curiosa e insolita domanda. L’appuntamento è per il 28 luglio al teatro romano dell’area archeologica di Carsulae.
Lo spettacolo si intitola “Il profeta scorretto” e immagina un Giorgio Gaber tornato in vita e catapultato negli anni attuali, nel 2023, che intraprende un dialogo sarcastico e divertente con un suo ipotetico alter ego, ripercorrendo insieme alcuni tra i pezzi più significativi della sua carriera. Il cantautore ricordando il suo passato si rende conto che il mondo odierno è andato esattamente nella direzione che aveva previsto, ma con qualche eccezione. Ad esempio la dittatura del politicamente corretto. Il benessere cambia mode, gusti e valori, tanto che in 20 anni la realtà morale, politica e sociale è radicalmente cambiata e molto di quello che era coraggioso dire all’inizio degli anni duemila, oggi risulta scomodo e deplorevole.

I testi e le musiche sono di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, la voce recitante di Riccardo Leonelli, accompagnato dalla voce e la chitarra di Emanuele Cordeschi, Lorenzo D’Amario alla chitarra elettrica, Emanuele Giorgini alla fisarmonica e ukulele e Leonardo Martellucci che ha curato l’allestimento. Lo spettacolo rientra in Carsulae Teatro, progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.


