R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Aneddoti, storie inedite e curiosità sulla vita di Luca Signorelli a Città di Castello. Il tutto è racchiuso in nove volumi del 1400, che fanno parte di una mostra speciale, allestita nella biblioteca “Carducci” nell’ambito dell’Anno Signorelliano.
Proseguono gli eventi legati ai 500 anni dalla morte del Signorelli con la mostra documentaria “Maestro Lucha pictore”. L’esposizione, curata da Francesca Mavilla e Marta Onali, intende sottolineare l’importanza delle fonti archivistiche custodite nell’archivio storico comunale e in quello notarile mandamentale di Città di Castello per conoscere l’attività del pittore a Città di Castello, seguire le sue tracce e approfondire i legami che aveva con le principali famiglie tifernati, tra cui emergono soprattutto i Vitelli.
Atti notarili, registri di spese del comune e annali cittadini, eccezionalmente esposti per la prima volta, custodiscono preziose informazioni e restituiscono l’immagine quotidiana e vivida della città a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento quando, grazie alla sua posizione strategica e ad un’attenta politica di alleanze con la Firenze medicea e la Roma papale, essa divenne un importante crocevia in grado di intercettare alcuni tra i maggiori artisti del Rinascimento, quali Luca della Robbia, Bartolomeo della Gatta, Raffaello e il nostro Luca Signorelli.
Tra i volumi presenti il registro degli annali in cui si conferisce la cittadinanza tifernate al pittore nel 1488, ma anche un atto notarile in cui Signorelli viene pagato per l’esecuzione di una pala d’altare, ora al Louvre di Parigi, non in denaro ma con una vigna nel territorio comunale e altri documenti che parlano di opere note solo grazie alle fonti archivistiche, altrimenti scomparse.
Nella biblioteca tifernate intitolata al poeta Carducci, oltre alle carte d’archivio, saranno esposti dei volumi fondamentali per la conoscenza delle opere del maestro rinascimentale.
L’inaugurazione della mostra è avvenuta giovedì 6 luglio, una data simbolica proprio per l’attività di Signorelli a Città di Castello che nello stesso giorno dell’anno 1488 ottenne la cittadinanza tifernate. L’esposizione resterà visibile fino al 16 ottobre, data in cui è prevista una giornata di studi internazionale dedicata all’attività dell’artista cortonese, con particolare riferimento alle opere umbre, dove verranno prese in esame tutte le iniziative che nel corso del secolo scorso hanno favorito lo studio, la comprensione, la promozione, la tutela e la salvaguardia delle opere di Luca Signorelli. L’iniziativa vedrà la partecipazione dei massimi studiosi dell’artista.
Dice l’assessore comunale alla cultura, Michela Botteghi: «Proseguono le iniziative dedicate a Signorelli. Dopo il restauro della Pala di Santa Cecilia, oggi valorizziamo i ricchi e preziosi archivi che la biblioteca custodisce e che danno nuova luce anche ad aspetti artistici inediti. Signorelli è il leit motiv del nostro programma culturale. Da venerdì 7 a domenica 9 luglio è in programma la rievocazione storica “Luca uno di noi”, che approfondisce i legami tra l’artista e la città e un mistero finale».






