Danni da maltempo in Umbria: arriva il “tavolo” per aiutare le imprese colpite

Coldiretti Umbria: «Occorre supportare un settore centrale per l’intera economia regionale»

Redazione Perugia

PERUGIA – «Positivo l’impegno dell’assessorato regionale all’agricoltura, per supportare le aziende agricole umbre che negli ultimi mesi hanno subìto danni alla produzione a causa di ripetute condizioni climatiche avverse, dalla siccità all’eccesso di pioggia», così si esprime Coldiretti Umbria dopo l’incontro convocato dall’assessore regionale all’agricoltura Roberto Morroni sulla problematica della peronospora della vite e per esaminare altre criticità al comparto meritevoli di attenzione.

«Proprio i pesanti danni causati alla vite dalla peronospora in varie aree della regione – prosegue la nota – aveva portato Coldiretti Umbria a sollecitare l’immediata istituzione di un tavolo di crisi sul problema; una richiesta questa, estesa poi anche per altri comparti in sofferenza, da quello cerealicolo a quello olivicolo e foraggero, ugualmente penalizzati – secondo Coldiretti – dall’intemperie dei mesi scorsi che porteranno a rilevanti cali produttivi con picchi anche di oltre il 50% in meno».

La disponibilità dell’amministrazione regionale «ad occuparsi celermente di queste emergenze che colpiscono le imprese agricole umbre, già in grosso affanno per la complessa congiuntura economica attuale – riferisce Coldiretti – è da considerarsi senz’altro in maniera positiva, visto che tende a ricercare ogni possibile soluzione che possa alleviare le difficoltà delle imprese anche sotto il profilo della liquidità delle risorse».

Un incontro in cui la richiesta della dichiarazione di stato di calamità naturale per il comparto avanzata da Coldiretti nei giorni scorsi, è stata tenuta nella giusta considerazione. «Proprio in quest’ambito – afferma Coldiretti – occorre che tutte le imprese agricole danneggiate facciano arrivare in tempi adeguati agli uffici regionali competenti, le segnalazioni dei danni sulle proprie produzioni, che consentirebbero di “mettere in moto” le procedure necessarie a livello burocratico».

Occorre in ogni modo «supportare un settore centrale per l’intera economia regionale, colpito dalla pandemia prima e dalle conseguenze del conflitto in Ucraina poi, che – conclude Coldiretti – rischia di essere compromesso definitivamente da una stagione drammatica a livello produttivo che deve comunque far riflettere ancor di più sul lavoro e sulle scelte da portare avanti nelle prossime campagne».

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